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sabato, 31 Ottobre 2020

Temporary Manager: un sostegno del MISE per l’export

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Il Temporary Export Manager (TEM), questa il nome della figura professionale arruolato con un contratto di servizio di importo pari ad almeno il 60% del contributo, potrà entrare in azienda per almeno sei mesi attraverso una domanda di finanziamento che dovrà essere presentata sull’apposita piattaforma online gestita da Sace Simest.

Il finanziamento potrà coprire il 100% delle spese messe in preventivo, a un tasso d’interesse pari al 10% del tasso di riferimento europeo (attualmente pari a 0,089%), con durata massima di quattro anni: 25 mila euro è l’importo minimo finanziabile, 150 mila euro quello massimo, con l’importo del finanziamento che in ogni caso non deve mai superare il 12,5% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati.

La richiesta dovrà tuttavia essere giustificata da un serio progetto di espansione verso un massimo di tre Paesi extra-UE, e contenere, tra le altre cose, i dati del professionista, l’oggetto della prestazione, il calendario degli interventi da effettuare, il corrispettivo economico pattuito tra le parti, compresi viaggi e soggiorni del Temporary Manager, ed altre eventuali informazioni necessarie alla gestione del rapporto.

L’agevolazione è rivolta solo a società di capitali iscritte nel Registro delle Imprese che non sia destinataria di sanzioni interdittive e con almeno due bilanci depositati relativi ad altrettanti esercizi completi, o ad imprese aggregate le stesse dovranno costituire una Rete Soggetto con autonoma soggettività giuridica mediante la sottoscrizione di un contratto di Rete.

Le erogazioni del finanziamento sono due: a titolo di anticipo di importo pari al 50% del finanziamento deliberato effettuato entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive; oppure a saldo dell’importo delle spese rendicontate e documentabili, a condizione che vengano rispettati i seguenti adempimenti indicati nella Circolare del MISE:

Circolare MISE

A pena di revoca del finanziamento e per consentire le verifiche di SIMEST, l’impresa beneficiaria dovrà conservare in originale sino all’integrale rimborso del finanziamento, il resoconto delle spese sostenute e la documentazione bancaria attestante il pagamento degli importi finanziati.

Ai fini del consolidamento, la SIMEST verifica la realizzazione del progetto approvato sulla base della rendicontazione delle spese sostenute raffrontate con le spese approvate, della relazione finale sull’attività svolta fornita dall’impresa secondo il modello pubblicato sul Portale SIMEST. Al fine di procedere al consolidamento, SIMEST entro 30 mesi dalla Data di Perfezionamento conferma la restituzione dell’importo erogato alle condizioni deliberate fino a concorrenza degli importi rendicontati, in caso di realizzazione totale dell’iniziativa approvata o anche di realizzazione parziale, a condizione che la prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento concesso, sia stata totalmente rendicontata.

Scriveteci, se interessati ad intraprendere nuove strategie legate all’internazionalizzazione sfruttando i vantaggi del bando lanciato dal Ministero.

Giovanni Guarise
Giovanni Guarise
Giornalista professionista dal 2010, nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa, realizzando approfondimenti e focus per diversi quotidiani, e collaborando nelle attività di comunicazione per un'associazione di categoria in Veneto
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