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giovedì, 22 Ottobre 2020

Pronti per la tecnologia indossabile in Aereo?

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Indagine Sita in 15 paesi del mondo:smartphone, tablet, laptop e le app delle compagnie aeree un migliorano la qualità del viaggio.

I passeggeri sono pronti a sperimentare smartwatch e smartglass in aeroporto e in volo. È quanto emerge dalla 9° edizione dell’indagine annuale Sita Air Transport World Passenger Survey , che quest’anno ha rilevato che oltre il 77% dei 6.277 passeggeri intervistati si sentirebbe totalmente a proprio agio ad usare la tecnologia indossabile per semplificarsi il viaggio.

L’indagine, condotta su un campione di passeggeri che transitano dai 30 aeroporti più importanti del mondo, ha mostrato una crescente presenza di esperti di tecnologia tra chi viaggia. La quasi totalità dei viaggiatori intervistati porta con sé uno smartphone, un tablet o un computer portatile (97%), e 1 su 5 viaggia con tutti e tre in valigia.

I passeggeri vogliono poter usare la tecnologia in ogni passaggio del viaggio, e molti già lo fanno. In totale, il 76% dei viaggiatori usa app di compagnie aeree e il 43% di questi afferma di aver riscontrato un netto miglioramento nella qualità del proprio viaggio. Oltre la metà degli intervistati (53%) desidera avvisi personalizzati tramite sms riguardo a eventuali ritardi del volo e il 57% trovano utilissime le applicazioni aeroportuali con mappe e indicazioni di tragitto. Il 50% vorrebbe usare il proprio telefonino per l’imbarco.

Francesco Violante, Amministratore Delegato Sita, ha dichiarato: “Viaggiare con la tecnologia è meglio. E i passeggeri esperti di tech si aspettano applicazioni e servizi costantemente disponibili online, sul telefonino o sul tablet. Con la diffusione di nuove tecnologie come quelle indossabili, l’NFC e iBeacons si aprono grandi opportunità per compagnie aeree e aeroporti, che con questi strumenti possono entrare in contatto diretto con i propri passeggeri per fornire servizi lungo tutto il corso del viaggio”.

Col fatto che quasi tutti ormai portano con sé un dispositivo mobile, anche la richiesta di servizi in-flight sta crescendo: il 56% dei passeggeri vorrebbe la connessione a bordo per usare servizi di intrattenimento sul proprio device; il 54% vorrebbe poter telefonare e mandare e ricevere e-mail e sms; il 45% userebbe il suo dispositivo per connettersi e acquistare snack e bevande, o dare un’occhiata virtuale ai prodotti del duty free.

Fino a poco tempo fa i passeggeri erano restii o contrari a condividere informazioni personali, mentre oggi il 72% si dimostra disponibile a farlo, a patto di poter usufruire di servizi più personalizzati. C’è ancora riluttanza a condividere dati personali per ricevere offerte commerciali – meno di un terzo degli intervistati sarebbe interessato, mentre quando si tratta di servizi che contribuiscono al miglioramento della qualità del viaggio, come ad esempio ridurre le code in aeroporto, circa il 40% si dichiara disposto a condividere dati di geolocalizzazione.

La 9° edizione annuale della Air Transport World Passenger Survey di Sita è stata condotta in 15 paesi del mondo, coinvolgendo quasi 6.300 partecipanti. I 15 paesi coinvolti nell’indagine rappresentano il 76% del traffico passeggeri totali globale.

Fonte www.lastampa.it

Sergio Passariello
Sergio Passariellohttps://www.impresedelsud.it
Blogger, consulente aziendale ed imprenditore
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