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martedì, Aprile 20, 2021
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Nuove tecnologie per il corridoio logistico Casablanca-La Spezia

Un nuovo progetto mira a semplificare e completare i flussi informativi attraverso l’utilizzo dell’IOT (internet of Things)

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Il porto marocchino di Casablanca e quello italiano di La Spezia diventano sempre più vicini e efficienti grazie alle nuove tecnologie. Le due parti hanno infatti avviato la sperimentazione di nuove soluzioni innovative per razionalizzare i flussi di merci e creare un corridoio logistico internazionale, nell’ambito degli accordi tra le Autorità portuali di Italia e Marocco e grazie al programma di innovazione dell’Agenzia Nazionale dei Porti (ANP) e del programma europeo FENIX.

L’obiettivo del programma è quello di ottimizzare e semplificare le procedure di import/export tra i porti dell’ANP e quelli dell’Unione Europea grazie alla standardizzazione degli scambi digitali tra dogane, organismi di controllo, operatori di handling e autorità competenti che soddisfano gli standard internazionali attraverso lo sportello unico per il commercio estero Portnet e il riconoscimento reciproco delle formalità di controllo, nonché l’utilizzo di nuove tecnologie come l’Internet of Things (IOT).

La prima fase del progetto pilota International Fast & Secure Trade Lane è stata avviata nel mese scorso e riguarda fondamentalmente lo scambio anticipato di dati logistici tra le parti coinvolte e l’interoperabilità dei sistemi informativi presenti nei porti di La Spezia e Casablanca.

La seconda fase riguarda lo scambio di documenti relativi ai controlli doganali delle merci e l’utilizzo dei sigilli elettronici dei contenitori.

Il progetto è realizzato nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra ANP, Portnet e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che mira a semplificare e completare i flussi informativi attraverso l’utilizzo dell’IOT (internet of Things) oltre che ad armonizzare e digitalizzare gradualmente i flussi documentari tra i diversi attori coinvolti, anche sfruttando strumenti innovativi come Blockchain e intelligenza artificiale.

La politica di diversificazione economica e piani di sviluppo industriale di lungo respiro sta dando i suoi frutti al paese nordafricano, che dista meno di 15 km dall’Europa, prima partner commerciale per il Marocco. E’ lì che si trova la famosa piattaforma industriale Tanger-Med che si è classificata come 2a zona economica speciale nel mondo dall’intelligence FDI del Financial Times, appena una posizione dietro “Dubai Multi Commodities Center” negli Emirati Arabi Uniti.

Tanger Med Zones si sviluppa su un’area di 2.000 HA e comprende sei zone di attività orientate al settore automobilistico, aeronautico, logistico, tessile e commerciale. Ha più di 1.000 aziende che rappresentano un volume di affari di esportazione annuale di 85 miliardi di dirham nel 2019 e ad oggi genera quasi 80.000 posti di lavoro. Questa piattaforma di competitività regionale, sostenuta dal complesso portuale leader in Africa e nel Mediterraneo, ha asset significativi e garantisce una proposta di valore in linea con le aspettative degli attori globali.

Euromed International Trade segue con attenzione le opportunità di internazionalizzazione ed export che arrivano dal Marocco e dall’area mediterranea.

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Abdessamad El Jaouzi
Resp. servizio comunicazione e ufficio stampa presso istituzione diplomatica in Italia. Responsabile dipartimento Economia sostenibile della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade NGO di Malta
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