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martedì, Marzo 5, 2024
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L’UE frena l’export di tecnologie di cyber sorveglianza e a duplice uso

L'attuale sistema di controllo delle esportazioni si adatta ai cambiamenti tecnologici, economici e politici.

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L’UE si sta dotando di un nuovo regolamento un commercio più responsabile, competitivo e trasparente dei prodotti a duplice uso. Si tratta di un ampio gruppo di beni, materiali, software e tecnologie che possono avere un utilizzo sia civile sia militare.

La presidenza tedesca del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su un regolamento riveduto che istituisce un regime dell’Unione di controllo delle esportazioni, dell’intermediazione, dell’assistenza tecnica, del transito e del trasferimento di prodotti a duplice uso.

L’accordo deve ora essere approvato dagli ambasciatori degli Stati membri in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper). Il Parlamento e il Consiglio saranno quindi invitati ad adottare la proposta di regolamento in prima lettura.

In vigore dal 2009, l’attuale sistema di controllo delle esportazioni dell’UE per i prodotti a duplice uso richiedeva un adattamento alla luce dei cambiamenti tecnologici, economici e politici.

Più in generale, le nuove norme mirano a rafforzare ulteriormente l’azione dell’UE in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, a contribuire alla pace, alla sicurezza e alla stabilità regionali e a garantire il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario controllando le esportazioni di prodotti a duplice uso dall’Unione europea.

Gli elementi principali del regolamento concordato sono i seguenti:

– al fine di prevenire le violazioni dei diritti umani e le minacce alla sicurezza derivanti dal potenziale uso improprio della tecnologia di sorveglianza informatica, le nuove norme prevedono disposizioni che, in determinate circostanze, assoggettano tale tecnologia a controlli più rigorosi delle esportazioni

– inoltre, il regolamento comprende ora un meccanismo di coordinamento a livello dell’UE che consente un maggiore scambio tra gli Stati membri per quanto riguarda l’esportazione di prodotti di sorveglianza informatica

– il regolamento introduce due nuove autorizzazioni generali di esportazione dell’UE per l’esportazione di prodotti a duplice uso — una per i prodotti crittografici e l’altra per i trasferimenti tecnologici infragruppo in determinate circostanze — riducendo in modo significativo gli oneri amministrativi sia per le imprese che per le autorità preposte al rilascio delle licenze

– il regolamento rafforza inoltre l’esecuzione dei controlli attraverso una migliore cooperazione tra le autorità preposte al rilascio delle licenze e le autorità doganali e introduce meccanismi che consentono agli Stati membri di potenziare la loro cooperazione in questo settore

– il regolamento introduce una nuova disposizione sui controlli trasmissibili che, in alcuni casi, permette a uno Stato membro di introdurre controlli delle esportazioni sulla base della legislazione emanata da un altro Stato membro, consentendo in tal modo un effetto transfrontaliero dei controlli delle esportazioni degli Stati membri

– il regolamento armonizza a livello dell’UE le norme applicabili a determinati servizi per quanto riguarda i prodotti a duplice uso attualmente disciplinati a livello nazionale (assistenza tecnica)

– le nuove norme in materia di comunicazione consentiranno una maggiore trasparenza riguardo al commercio di prodotti a duplice uso, nel rispetto della riservatezza dei segreti commerciali e degli interessi in materia di sicurezza nazionale.

“L‘accordo sul commercio di prodotti a duplice uso contribuisce in maniera rilevante a rendere l’Unione europea all’altezza delle moderne sfide commerciali. Le nuove norme garantiscono il giusto equilibrio tra il rafforzamento della competitività dell’UE, la garanzia dei nostri interessi in materia di sicurezza e la promozione dei diritti umani. Grazie alle nuove norme, in futuro disporremo di strumenti migliori per consentire il corretto svolgimento degli scambi commerciali legittimi, ma anche per porre l’accento sul controllo di determinate tecnologie, in particolare i prodotti di sorveglianza informatica, che possono essere usati impropriamente in relazione a violazioni dei diritti umani. Inoltre, rafforziamo l’approccio comune dell’UE moltiplicando le modalità di cooperazione tra gli Stati membri nel settore dei controlli delle esportazioni” è il commento di Peter Altmaier, ministro federale tedesco dell’Economia e dell’energia e presidente del Consiglio UE.

Giovanni Guarise
Giovanni Guarise
Giornalista professionista dal 2010. Nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa con approfondimenti, focus e attività di comunicazione.
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