5.1 C
Rome
martedì, Gennaio 18, 2022
spot_imgspot_img

“lo studio di settore non ha alcun valore giuridico” – la conferma dell’Agenzia delle Entrate

-

- Advertisment -

Vogliamo tornare su uno dei temi più caldi nel panorama degli accertamenti posti in essere dall’Agenzia delle Entrate, ovvero lo studi di settore.

Sul punto si ricorda, per un inquadramento preliminare,  che lo studio di settore non è sufficiente per l’emissione di qualsivoglia accertamento fiscale di specie ultima.

Ovvero, in assenza di altri elementi da cui possa derivare la dimostrazione di reale evasione fiscale, nessuno può essere sanzionato per il semplice discostamento tra quanto realmente dichiarato e quanto prevedono i bizzarri parametri dello studio di settore: l’applicazione “sic et simpliciter” dello studio di settore ai fini della determinazione del reddito presunto, non costituisce dunque presunzione avente i requisiti voluti dall’art. 2729 c.c. per assurgere a prova del reddito.

A seguito di specifica richiesta d’interpello inoltrata direttamente all’Agenzia delle Entrate,l?Avv. Marco Mori, ha ottenuto addirittura la piena conferma dell’inutilizzabilità di tale sistema per emettere accertamenti fiscali, con una dichiarazione di natura confessoria. Nonostante ciò, come sapete, l’Agenzia Entrate continua a vessare i contribuenti con tale illecito sistema.

Ma entriamo nello specifico di quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate con missiva 6 agosto 2014: “Infine, per quanto concerne il merito della questione, si formulano comunque le seguenti considerazioni: in primo luogo, il funzionamento stesso degli Studi di settore costituisce di per sé il primo presidio a difesa del contribuente; i risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore infatti hanno valore di presunzione semplice, rappresentando solo un indice di possibili anomalie del comportamento fiscale del contribuente (omissis…). Il contribuente è quindi tutelato già dal fatto che le differenze tra i ricavi/compensi dichiarati e quelli stimati dagli studi di settore non possono essere utilizzate in modo automatico in sede di controllo, in quanto lo scopo dell’attività accertativa che è quello di giungere alla determinazione del reddito effettivo del contribuente in coerenza del principio costituzionale di capacità contributiva“.

Pertanto invitiamo i cittadini  vessati con tale illecito sistema di controllo presuntivo a prendere atto dei propri diritti e del fatto che, quando un accertamento si basa unicamente sullo studio di settore, l’Agenzia delle Entrate non ha alcuna possibilità di vincere in giudizio.

Dunque non adeguatevi agli studi di settore e non aderite agli accertamenti, impugnateli!

Anzi qualora l’Ufficio, come purtroppo capita sovente, proceda a fondare un accertamento sul solo studio di settore, ricordatevi di richiedere il risarcimento ex art. 96 c.p.c. posto che la pretesa sarebbe certamente temeraria e dunque fonte di responsabilità civile.

Non abbassare la testa verso un sistema fiscale inquisitorio è fondamentale, legge e Costituzione sono dalla parte dei cittadini.

fonte: http://www.studiolegalemarcomori.it/

Di seguito la risposta ufficiale all’interpello promosso dall’Avv. Mori:

Pagina 1
spot_imgspot_img
Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

Sustainability Partnerships: il bando per le Pmi

È aperto il bando “Sustainability Partnerships for SMEs adopting more sustainable practices”, promosso dall'Agenzia esecutiva del Consiglio europeo dell'innovazione e delle PMI (EISMEA) nell'ambito...

La Brexit fa sul serio: via alla burocrazia di frontiera

0
Dal 1° gennaio 2022 la Brexit sta facendo sul serio con l'entrata in vigore del vero apparato burocratico di frontiera da parte del Regno...

Imprese del Sud: il nuovo catalogo servizi per le aziende

Il team di Imprese del Sud è entusiasta di lanciare l'ultimo aggiornamento al catalogo servizi, dedicato al miglioramento della visibilità

Regione Umbria: pubblicato il bando Travel

0
E’ stato pubblicato nel BUR della Regione Umbria il bando TRAVEL, la nuova misura dedicata all’internazionalizzazione delle micro e piccole medie imprese del territorio....

Operazioni transfrontaliere: riviste le regole per la trasmissione dati

0
L’Agenzia delle entrate si allinea alle disposizioni normative attualmente in vigore sulle operazioni transfrontaliere e conferma, a partire dal 1° Luglio 2022, le nuove...
spot_img

Economia

Sustainability Partnerships: il bando per le Pmi

È aperto il bando “Sustainability Partnerships for SMEs adopting more sustainable practices”, promosso dall'Agenzia esecutiva del Consiglio europeo dell'innovazione...

Regione Umbria: pubblicato il bando Travel

E’ stato pubblicato nel BUR della Regione Umbria il bando TRAVEL, la nuova misura dedicata all’internazionalizzazione delle micro e...

Digital Europe: il bando su capacità digitali e interoperabilità

È stata pubblicata la nuova call for proposals del programma Digital Europe, intitolata "Accelerating best use of technologies", con...

Fondo impresa femminile: in arrivo il nuovo bando

Il Fondo a sostegno dell'impresa femminile è stato istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n....
- Advertisement -spot_img