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sabato, Aprile 17, 2021
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La FAO e lo sviluppo delle comunità costiere

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La FAO ha ideato l’iniziativa Blue Hope con l’obiettivo di sviluppare la pesca sostenibile, l’acquacoltura e i settori correlati, per massimizzare i benefici sociali ed economici e minimizzare il degrado ambientale, le minacce e i fattori di stress.

Nell’Area mediterranea, nell’Africa subsahariana e nel Subcontinente indiano, infatti, questi “fattori” sono particolarmente aggravati dalla povertà, dalla mancanza di mezzi di sussistenza alternativi e dall’instabilità politica.

“Blue Hope” punta a trasformare le comunità della sponda Sud del Mediterraneo in motori di stabilità e crescita, supportando in particolare le attività di pesca artigianale.

I cambiamenti climatici stiano mettendo a rischio i mezzi di sussistenza di piccoli agricoltori famigliari in tutto il mondo, molti dei quali dipendono pesantemente dall’agricoltura di sussistenza.

Inoltre, per rispondere all’impatto dei cambiamenti climatici risulta necessario investire per migliorare la capacità delle comunità rurali di accedere alla terra, al mare e alla pesca, al credito e alle altre risorse, assicurandosi allo stesso tempo che possano godere di servizi base come l’ acqua, l’igiene, la salute, l’educazione, le infrastrutture di trasporto ed l’elettricità.

In tale ottica, il Mediterranean Agronomic Institute of Bari, il “CIHEAM Bari” , ha lanciato con la collaborazione della FAO e della cooperazione internazionale il Corso avanzato sullo Sviluppo delle comunità costiere.

Si tratta di un nuovo programma di formazione specializzata di alto livello che il CIHEAM Bari sta portando avanti in stretta collaborazione con la FAO, nell’ambito dell’Iniziativa Blue Hope, finanziato dalla Cooperazione Italiana.

In questo contesto, il nuovo Corso avanzato sullo Sviluppo delle comunità costiere mira a rafforzare le capacità degli stakeholder, a sviluppare e implementare politiche, strategie e strumenti di gestione integrata, con particolare attenzione all’empowerment degli stakeholder, offrendo una visione globale della Blue Economy approfondita attraverso un approccio intersettoriale.

La pesca, l’acquacoltura e lo sviluppo costiero sostenibile saranno le principali aree sviluppate nel corso, con particolare attenzione agli aspetti gestionali, tecnici e legali, nonché amministrativi.

Partecipano al corso 15 funzionari dei Ministeri dell’Agricoltura e della Pesca di Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Egitto, Kenia, Libano, Mauritania, Mozambico, Somalia, Tunisia. 

La prima parte del corso si svolgerà al CIHEAM Bari. Dal 16 settembre al 15 novembre le lezioni si terranno nell’Avamposto Mare –sede distaccata del CIHEAM Bari- a Tricase Porto, in provincia di Lecce.

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