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Ismed e Lumsa insieme per valorizzare le potenzialità del Mediterraneo

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

La presentazione della nuova sede CNR-ISMED è stata l’occasione per conoscere i risultati di una ricerca sul Mediterraneo

L’Istituto di Studi sul Mediterraneo – Ismed, ubicato a Napoli, si ispira ad una visione di un Mediterraneo di pace e prosperità, basata sui valori che accomunano i Paesi dell’area. Un centro nato per porre le tematiche e le opportunità di cooperazione nel Mediterraneo come prospettiva di sviluppo sostenibile. Nasce dall’idea che il Mediterraneo può essere un’opportunità di crescita e sviluppo sia per i paesi più ricchi della sponda nord che per quelli della sponda sud.

La missione dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo (Ismed) è identificare e analizzare le dinamiche dei processi di crescita e sviluppo socio-economico dei paesi dell’area Mediterranea. Attraverso un approccio fortemente interdisciplinare , la ricerca dell’Ismed si concentra su temi specifici quali lo studio delle migrazioni, l’energia e l’ambiente, la natura dei processi di sviluppo economico e sociale, la logistica e i trasporti, lo sviluppo urbano, lo sviluppo delle infrastrutture di rete e la diffusione delle tecnologie in ambiti socio-economici e culturali, il patrimonio artistico e culturale.


L’attività di ricerca non ha solo finalità meramente scientifiche e accademiche ma ha anche intenti informativi e divulgativi.

Lo scopo ultimo dell’Ismed è quello di fornire teorie interpretative dei fenomeni, proiezioni sui possibili scenari futuri e indirizzi di policy che possano essere di supporto a interventi mirati per ridurre gli squilibri e stimolare la crescita dell’area.

Durante l’evento “Mediterraneo: un Mare di sfide e opportunità” in cui l’istituto di studi sul Mediterraneo ha presentato ufficialmente la nuova sede CNR-ISMED, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha presentato una sua recente pubblicazione: “Mediterraneo. Ricerca e Diplomazia scientifica“.

Paola Avallone, direttore dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo (Ismed)

Al centro dell’interesse c’è il Mare Mediterraneo, spazio che unisce terre, lingue, tradizioni, ambienti, culture e fedi in una concentrazione unica al mondo per varietà e storia. Il progresso ha avvicinato le distanze ma ha amplificato nell’area una serie di problematiche ascrivibili ai rapporti tra i popoli, al degrado ambientale, all’impoverimento delle biodiversità, alle migrazioni e alle pressioni demografiche, solo per citarne alcune.

Il CNR e i suoi ricercatori operano sull’area mediterranea indagando i processi in atto e proponendo possibili soluzioni, anche in sinergia con Università, con altri enti di ricerca e con istituzioni e imprese a livello nazionale e internazionale. Gli strumenti utilizzati dal CNR sono due: i numerosi progetti di ricerca e l’attività di Science Diplomacy sui temi più strategici del contesto mediterraneo.

La pubblicazione del CNR che è stata presentata a Palermo, presso la sede LUMSA riassume e riporta il frutto dell’attività recente dei ricercatori sul Mediterraneo. Dalla pubblicazione possiamo sapere, ad esempio, che nei Paesi del Nord Africa il 90% degli abitanti vive in meno del 10% della superficie disponibile e quasi il 40% della popolazione (oltre 110 milioni di individui) vive entro 50 km dalla costa, con enormi implicazioni in termini di urbanizzazione e vulnerabilità ai possibili impatti del cambiamento climatico.

Il libro contiene contributi riconducibili ai 6 macro-ambiti della Diplomazia scientifica, dell’Economia “Blu”, di Storia e Archeologia, di Geologia e Geografia, di Clima e Ambiente e del Divari socio-economici.

Per tutti gli amanti e le imprese interessate al Mediterraneo, l’attività dell’Istituto può essere di estremo interesse sia per comprendere le dinamiche economiche, e quindi di investimento e crescita dell’area, sia per analizzare le prospettive geopolitiche e le future relazioni diplomatiche e politiche tra le due sponde del nostro bacino comune.

(Foto di copertina a cura di Massimo Rosario Meglio).

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.