Economia Lavoro

INPS: contributi e incentivi 2014 per le aziende

Circolare INPS di sintesi su tutte le novità 2014 per le aziende in materia di incentivi, contribuzione, ammortizzatori sociali, fondi di solidarietà.

Contributi, sgravi fiscali, assunzioni agevolate, aiuti de minimis: sono alcune delle novità legislative (vedi in dettaglio quelle della Legge di Stabilità e del piano Destinazione Italia) in vigore da quest’anno e su cui l’INPS fornisce chiarimenti e precisazioni nella nuova Circolare N. 15/2014 “Sintesi delle principali disposizioni in materia di sostegno all’occupazione e di contribuzione dovuta dai datori di lavoro in genere e dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e indeterminato”.

Contributi previdenziali
ASpI: in base alla Riforma del Lavoro (legge 92/2012), per i lavoratori soci delle cooperative, l’allineamento alle aliquote è graduale, con incrementi annui di 0,26 punti percentuali fino al 2016 e di 0,27 per il 2017. In attesa del DM con le aliquote 2014, le aziende interessate possono versare lo 0,52% + 0,12%. FPLD: l’aliquota per il Fondo per lavoratori dipendenti in Agricoltura è fissata al 28,10%, di cui 8,84% a carico del lavoratore (è il Dlgs 146/1997, articolo 3, comma 1 che prevede le rivalutazione annuali); per le aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale resta al 32,30% (di cui 8,84% a carico del lavoratore). Marittimi: per gli equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti è del 28,80%, di cui 9,19% a carico del marittimo.

Assunzioni agevolate
Stabilizzazione precari: il comma 135 della Legge di Stabilità prevede l’integrale resitituzione del contributo addizionale 1,4% ASpI alle aziende che trasformano i contratti a termine in tempo indeterminato dal primo gennaio 2014. La restituzione è prevista anche per l’assunzione entro sei mesi dalla fine del rapporto a termine. Assunzione disoccupati: il comma 187 prevede invece incentivi analoghi a quelli del DM 264/2013, pari a 190 euro al mese per un anno con l’indeterminato, per sei mesi se a termine. Manca però il decreto attuativo. Call center: le aziende che hanno stabilizzato lavoratori a progetto ancora in forze al 31 dicembre 2013 godono per ciascuno un incentivo pari a 1/10 della retribuzione mensile, per un anno (comma 22). Anche in questo caso manca il decreto attuativo.

Ammortizzatori sociali
Contratti di solidarietà: possibili anche nel 2014 per i datori di lavoro che non possono far ricorso alla cassa integrazione straordinaria (comma 183). L’integrazione salariale per i difensivi (ex articolo 1 del DL 726/1984) è pari al 10% della retribuzione persa(comma 186). I datori di lavoro, nella compilazione Uniemens, per esporre la maggiorazione sui periodi di paga correnti riferiti al 2014, valorizzeranno nell’elemento DenunciaIndividuale e CausaleCongCIGS il nuovo codice G706, nell’Elemento ImportoCongCIGS l’importo a conguaglio. Proroga a 24 mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cig) per cessazione di attività (comma 183) e +30 milioni per gli ammortizzatori in deroga del settore pesca.

Fondi di solidarietà
La Legge di Stabilità è intervenuta sui Fondi di solidarietà di cui all’articolo 3 della Riforma Lavoro: niente più scadenza per la stipula di accordi per la costituzione di fondi bilaterali nei settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale; adeguamento della disciplina di cui articolo 2, comma 28, della legge 662/1996; implementate le finalità dei Fondi settoriali, per una tutela integrativa rispetto a prestazioni connesse alla perdita del posto di lavoro o a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente; aliquota di finanziamento del Fondo di solidarietà residuale allo o,050%. Sono comunque state annunciate ulteriori delucidazioni e novità sui fondi di solidarietà.

TFR
Il coefficiente di rivalutazione del TFR a dicembre 2013 è stato fissato all’1,922535%, l’Inps ricorda che per il versamento va utilizzato con troncamento alle sole due cifre decimali, quindi: 1,92%.

Aiuti de minimis
I Regolamenti 1407/2013 e 1408/2013 in vigore dall’1 gennaio 2014 prevedono: inclusione delle aziende in difficoltà tra i beneficiari di aiuti de minimis; introduzione del criterio di impresa unica per determinare il tetto massimo di contributi erogabili ad un’insieme di imprese tra cui sussista una delle seguenti relazioni (indicate dall’articolo 2, comma 2 dei Regolamenti):

  • un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;
  • un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.

Restano invariati il limite di 200mila euro che un’impresa può ricevere nell’arco di tre esercizi finanziari, 100mila euro per attività di trasporto merci su strada per conto terzi; elevato da 7.500 a 15mila euro il tetto massimo degli aiuti a imprese della produzione primaria di prodotti agricoli.

tratto da pmi.it

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