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lunedì, Giugno 21, 2021
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Il futuro dell’Europa nel commercio internazionale

L'Europa potrà agire per proteggere i suoi interessi commerciali nell'Organizzazione mondiale del commercio.

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Importanti novità in tema di commercio e giurisprudenza. Sono entrate in vigore nuove e solide norme in materia di applicazione degli scambi che rafforzeranno ulteriormente il pacchetto di strumenti dell’Unione europea per difendere le opportunità commerciali del proprio contesto geopolitico. Con l’aggiornamento del regolamento sull’applicazione degli scambi dell’UE, l’Europa è in grado di agire in una serie di circostanze importanti per la vita e le relazioni economiche tra i paesi.

L’Europa potrà agire per proteggere i suoi interessi commerciali nell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e in virtù di accordi bilaterali, quando una controversia commerciale viene bloccata nel seguire la classica procedura di risoluzione. In linea con gli orientamenti politici del presidente della Commissione Ursula von der Leyen , la Commissione europea sta ulteriormente rafforzando gli strumenti dell’Unione per implementare il rispetto e l’applicazione degli accordi commerciali dell’UE. Per Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo e commissario per il commercio “le sfide che stiamo affrontando richiedono una nuova strategia per la politica commerciale che deve essere aperta, regolamentata e deve sostenere pienamente le trasformazioni verde e digitale della nostra economia e guidare gli sforzi globali di riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc)”. Dombrovskis ha spiegato che la nuova strategia “prevede un approccio aperto, strategico e assertivo, che sottolinea la capacità dell’Ue di compiere le proprie scelte e di plasmare il mondo che la circonda attraverso la leadership e l’impegno, e che rispecchia i nostri interessi strategici e i nostri valori“.

La nuova strategia sarà necessaria per affrontare le sfide future e si pone tre obiettivi fondamentali a medio termine: sostenere la ripresa e la trasformazione dell’economia dell’Ue in linea con i suoi scopi verdi e digitali, definire norme globali per una globalizzazione sostenibile e più equa, aumentare la capacità dell’Ue di perseguire i propri interessi e far valere i propri diritti, anche autonomamente, ove risultasse necessario. Per conseguire questi tre obiettivi, la Commissione si concentrerà sui seguenti settori: riforma dell’Omc basata sulla sostenibilità e la trasparenza; sostegno alla transizione verde e promozione di catene del valore responsabili e sostenibili; promozione della transizione digitale e degli scambi di servizi; rafforzamento dell’impatto normativo dell’Ue; approfondimento dei partenariati dell’Ue con i paesi vicini e l’Africa, senza dimenticare un rafforzamento complessivo dell’attenzione dell’Ue sull’attuazione e l’applicazione degli accordi commerciali a garanzia di parità di condizioni per le imprese comunitarie.

Riflettendo sul concetto di autonomia strategica aperta, risulta importante l’apertura dell’Europa nel dare un contributo alla ripresa economica attraverso il sostegno alle trasformazioni verdi e digitali, nonché una rinnovata attenzione al rafforzamento del multilateralismo e alla riforma delle norme commerciali globali per garantire che siano eque e sostenibili. Affrontando una delle maggiori sfide del nostro tempo e rispondendo alle aspettative dei suoi cittadini bisogna sostenere una trasformazione fondamentale della sua economia in un’economia climaticamente neutra. La strategia comprende una serie di azioni principali che si concentrano sulla realizzazione di regole commerciali globali più forti e sul contributo alla ripresa economica. La nuova strategia rafforzerà la capacità del commercio di sostenere le transizioni digitali e climatiche, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Altro obiettivo cardine è quello di rimuovere le barriere commerciali ingiustificate nell’economia digitale per raccogliere i vantaggi delle tecnologie digitali nel commercio. Rafforzando le sue alleanze, come il partenariato transatlantico, insieme a una maggiore attenzione ai paesi vicini e all’Africa, l’UE avrà la grande occasione di affrontare meglio il cambiamento economico globale.

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Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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