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lunedì, 26 Ottobre 2020

Il coronavirus rivoluziona la logistica globale

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Quella contro il coronavirus è una sfida che cambierà il mondo. Le misure per proteggere le popolazioni dall’estensione del contagio impone a ogni settore un cambiamento. Confini chiusi, telelavoro, blocco agli spostamenti: tutto porta a una ridefinizione di come restare connessi. E con un quinto del pianeta già isolato, è imperativo mantenere il flusso di merci in modo che i rifornimenti essenziali possano arrivare laddove necessari. Per questo il mondo della logistica globale deve affrontare la sua sfida più grande.

Secondo Anwar Zibaoui, direttore generale di ASCAME (l’associazione delle camere di commercio del Mediterraneo), l’epidemia ha fatto crescere l’importanza delle catene di fornitura per il trasporto delle merci e per rispondere alle esigenze in tempo reale, sia che si tratti di gestire l’aumento della domanda di vendita al dettaglio online, sia di mantenere l’offerta di forniture mediche e di prodotti freschi. La logistica deve evolvere e rafforzarsi per la sicurezza alimentare, la salute e la stabilità, oltre che per mantenere le persone al sicuro e le aziende operative, mentre i clienti si adattano alle nuove sfide.

Il commercio mantiene il mondo connesso. Il trasporto marittimo, dove circolano l’80% delle merci e il 50% del petrolio consumato, è di vitale importanza nella geopolitica globale. Inoltre, il trasporto e la logistica promuovono la cooperazione e lo sviluppo. Sono sangue che scorre per l’economia, mobilitando 4,3 miliardi di dollari. Nei Paesi in via di sviluppo, una logistica competitiva aiuterebbe a risolvere i problemi di migrazione, radicalizzazione o creazione di posti di lavoro, affermandosi come una leva essenziale per combattere la povertà, la disuguaglianza e risolvere condizioni socioeconomiche disperate.

Questa l’analisi di Anwar Zibaoui:

La pandemia ha reso la quarta rivoluzione industriale una realtà per milioni di persone. Si stanno configurando i contorni di un nuovo orizzonte. Il futuro digitale creerà nuove opportunità per le persone, le aziende e i governi. Ma se gestito male, porterà anche nuove minacce, polarizzazioni tra società o economie divergenti. Gli attuali modelli economici devono dare nuove risposte, poiché le misure esistenti non sono sufficienti. Sono necessari una maggiore integrazione economica, piani di emergenza e soluzioni realistiche per risolvere i problemi endemici.

La portata della sfida rende insufficienti le misure esistenti. Senza un settore logistico efficace, l’economia non può svilupparsi. Una logistica efficiente riduce i costi di esportazione, importazione e distribuzione sul mercato interno. È la leva per la crescita e la competitività. L’internazionalizzazione richiede l’enfasi sulla performance complessiva delle reti di distribuzione e di approvvigionamento, ma anche la regionalizzazione dei settori che beneficiano della vicinanza geografica e della complementarietà economica.

Inoltre, il settore è impegnato e ha reagito dando priorità alle forniture mediche critiche, mantenendo il flusso di prodotti freschi e migliorando l’uso delle tecnologie. Lo sforzo per mantenere il commercio è stato globale. I governi e le autorità aeroportuali di tutto il mondo stanno attuando linee guida rigorose, come l’aumento della disinfezione, proteggendo al contempo la sicurezza e la salute della forza lavoro. Dobbiamo ringraziare i lavoratori e le aziende del settore per la loro creatività, innovazione e dedizione nel mantenere la catena di fornitura operativa, agile e robusta in questo periodo di crisi.

Al di là della sfida immediata, occorre promuovere urgentemente iniziative per rendere più solidi i flussi commerciali. La costruzione di piattaforme digitali sarà fondamentale per adattarsi a questo nuovo tipo di crisi nel lungo periodo. La filiera digitalizzata, oltre alla rete globale di porti, terminal e zone economiche, garantirà il trasporto di merci da un luogo all’altro con un solo click. Le nuove tecnologie stanno guidando la logistica online e consentendo un commercio più intelligente, con una maggiore efficienza lungo tutta la catena di approvvigionamento e una maggiore visibilità e trasparenza; a loro volta permettono di ottimizzare la movimentazione delle merci e di reindirizzarle dove sono più necessarie.

Questa pandemia arriva in un momento chiave. Il settore della logistica globale è in piena espansione, con una maggiore richiesta di servizi da parte dei clienti, l’emergere di nuovi concorrenti, la revisione dei processi logistici e la loro integrazione nella rivoluzione digitale. Ci attendono grandi sfide, come l’utilizzo di grandi dati per gestire in modo efficiente i flussi logistici o l’implementazione di piattaforme online che ottimizzano i volumi di merci trasportate.

Il modello di potenza marittima che da secoli trasporta carichi in alto mare sta lasciando il posto a un futuro più multidirezionale e multimodale. La mappa del trasporto marittimo mondiale cambierà. È necessario e urgente scommettere sull’Agenda 2030 e su un modello sostenibile. Il 23% delle emissioni di CO2 sono attribuite ai trasporti, quindi la priorità comune è quella di muoversi verso una maggiore efficienza ed ecosostenibilità in tutta la regione del Mediterraneo.

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