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I fondi e il settore turistico dopo l’emergenza sanitaria

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

Al di là dell’effetto degli aiuti sul settore turistico, ciò che appare certo è che anche questo settore sarà soggetto a cambiamenti epocali e ad innovazioni. Gli operatori turistici possono prepararsi alle nuove visioni del turismo 4.0.

«Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, è istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020», riporta il quotidiano economico finanziario “Money.it“. Un bonus dell’ammontare di 1.000 euro a maggio per i lavoratori stagionali, il cui rapporto di lavoro è cessato involontariamente tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020. Inoltre, Il tax credit vacanze concede 500 euro ad ogni famiglia con ISEE inferiore a 40.000 euro da spendere per le proprie vacanze in Italia nel 2020 in strutture ricettive.

L’incentivo previsto dal decreto viene modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Il bonus fa parte del pacchetto di incentivi previsti per il turismo, settore tra i più duramente colpiti dalla crisi economica. Una buona notizia sia per il turismo che per i contribuenti. L’idea di agevolare il settore turistico era arrivata dal Presidente del Consiglio, durante l’informativa alla Camera del 30 aprile.

Giuseppe Conte aveva affermato di voler implementare aiuti per il turismo, settore che è stato duramente colpito dalle misure di contenimento del contagio. Ricordiamo che soltanto un componente del nucleo familiare può essere beneficiario del bonus. Tale credito d’imposta potrà essere usato dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. L’importo del bonus verrebbe ridotto a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone. Per quelli composti da una persona sola, il bonus vacanze verrebbe ancora dimezzato, quindi l’importo sarebbe di 150 euro. Il bonus turistico è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione. Il settore turistico italiano è uno dei più colpiti dalla crisi economica innescata dal Coronavirus. Questo vale circa il 113% del Pil italiano, generando 21 miliardi di euro ogni anno. Secondo le stime sarà un anno particolare, in cui si prevede la perdita di 17 miliardi nel turismo. Tanti gli albergatori che hanno concrete perplessità nei confronti del bonus vacanza 2020. Il rischio è quello che tale misura non basti ad aiutare il settore turistico. Questo bonus rischia di fallire e di non essere utile, visto che sono molti gli italiani che nonostante tutto, hanno già deciso di cancellare le vacanze e di rimanere a casa questa estate. Se per il mercato italiano la stagione turistica inizia di fatto con la chiusura delle scuole, per quello straniero maggio è già in parte decisivo e questo è un aspetto certamente critico se calato in questa particolare congiuntura emergenziale.

Non dimentichiamo che il turismo è per definizione trasversale, ovvero, oltre a essere costituito da ricettività in primis, trasporti e intermediazione ha ricadute significative sui servizi culturali e sul commercio più in generale. Per 100 euro spesi dai turisti italiani e stranieri nel nostro Paese, oltre un terzo va al settore della ricettività, 13 euro a quello della ristorazione, 12 al commercio (inteso come shopping), 7 a quello del trasporto aereo interno al nostro Paese, circa 6 a quello degli altri mezzi di trasporto (ferroviario, marittimo, stradale), 4 a quello dell’intermediazione (agenzie di viaggio e tour operator) e oltre 3 ai servizi culturali, sportivi e ricreativi. Il turismo ha un impatto che si estende su tanti settori della nostra economia che, in conseguenza di quanto sta accadendo per via del coronavirus, rischiano di risentire pesantemente della crisi in corsa. Quello che va coltivato è innanzitutto la fiducia nel settore e la fiducia nel tornare a muoversi. Un legame basato sulla fiducia è diventato d’importanza primaria.

Sulla condivisione ruota oggi tutta la comunicazione, il punto chiave è la volontà di creare una community in cui ci si possa confrontare, a cui ci si possa affidare con fiducia. Sviluppare competenze, formazione e professionalità critiche del settore è una solida base da cui partire per riuscire a comunicare alla community in modo corretto, sincero e utile, efficace e sostanziale evitando fraintendimenti dannosi per gli esercenti e per gli utenti. Il posizionamento sui motori di ricerca e le campagne a pagamento di Google Adwords possono portare visibilità nel tempo, ma portare il proprio target sul sito non vuol dire ottenere risultati.

Al di là dell’effetto degli aiuti sul settore turistico, ciò che appare certo è che anche questo settore sarà soggetto a cambiamenti epocali e ad innovazioni. Gli operatori turistici possono e devono prepararsi alle nuove visioni del turismo 4.0.

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Giornalista per il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.

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