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lunedì, Giugno 21, 2021
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I certificati fitosanitari dopo la Brexit

L’emissione del documento per una determinata tipologia di merce va richiesta solo se il paese importatore lo prevede

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I certificati fitosanitari e il certificato sanitario rappresentano dei documenti ufficiali che confermano che il prodotto soddisfa i requisiti sanitari del paese di destinazione. Tale documentazione è estremamente importante e risulta necessaria per accompagnare la spedizione durante il suo passaggio. È responsabilità dell’esportatore ottenerlo dall’autorità competente del paese di origine. Importante è tener presente che prodotti diversi richiederanno dettagli diversi dall’esportatore.

Nel sistema britannico e dopo la Brexit, per gli animali vivi e per la maggior parte dei prodotti di origine animale, ad esempio, sarà richiesta l’ispezione di un veterinario ufficiale al fine di verificare che il contenuto della spedizione soddisfi i requisiti sanitari del paese di destinazione. Per ogni specie o tipo di prodotto e destinazione è richiesto un certificato sanitario individuale. Pertanto, una singola importazione può essere costituita da più spedizioni che richiedono ciascuna un certificato sanitario.

All’interno del contesto europeo l’emissione del certificato fitosanitario, per una determinata tipologia di merce, va richiesta solo se il paese importatore lo prevede. Tale necessaria e fondamentale verifica va effettuata dal richiedente in fase preliminare attraverso gli strumenti forniti dalla Commissione europea, dove per ogni paese terzo è possibile conoscere se la merce deve essere accompagnata del certificato fitosanitario o meno. Durante la verifica documentale va mostrata la ricevuta del pagamento della tassa fitosanitaria, unitamente a tutti i documenti commerciali e di origine del prodotto.

In rapporto al Regno Unito, i certificati sanitari sono consultabili sul sito del DEFRA – Dipartimento dell’ambiente, dell’alimentazione e degli affari rurali inglese nella sezione “Certificati sanitari per l’importazione di prodotti animali e animali in Gran Bretagna“. La documentazione richiesta può essere un certificato sanitario di esportazione, prevalentemente per i prodotti animali e animali vivi (health certificate) oppure un certificato ufficiale che ufficializza che il materiale oggi di analisi è stato ispezionato, considerato esente dalla quarantena e da altri parassiti ed è conforme alle normative fitosanitarie del paese importatore. L’esportatore dovrà richiedere il certificato fitosanitario all’autorità competente del paese di origine dell’Unione europea ed esso dovrà essere prodotto prima della partenza della merce ed essere inviato all’importatore ai fini della pre-notifica.

Le partite di merce dovranno essere esportate prima della fine del periodo di validità del certificato fitosanitario. Dopo gli accordi della Brexit, il Regno Unito e l’Unione europea devono mantenere regole SPS completamente indipendenti per proteggere la vita e la salute umana, animale e vegetale, preservando il diritto di ciascuna parte di regolamentare in modo indipendente e senza creare barriere ingiustificate al commercio. Questa è una pratica standard negli accordi di libero scambio.

Per info e consulenze contatta il team di Euromed International Trade.

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Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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