23.6 C
Rome
lunedì, Ottobre 25, 2021
spot_imgspot_img

Gli effetti della Brexit per le vendite E-commerce

Chiunque compri su un sito inglese dovrà considerare il proprio acquisto al pari di uno effettuato su un e-commerce americano o cinese.

-

- Advertisment -

Il 2021 sarà ricordato come l’anno dei nuovi fenomeni sociali e commerciali. La pandemia sanitaria ha generato un aumento delle modalità di acquisto online e molte attività commerciali hanno deciso di spostare online la propria forza di vendita. All’interno del contesto europeo, la Brexit ha generato nuove prospettive economiche e commerciali e numerose sono le variazioni che anche il mercato online ha subito. Con la Brexit molti si stanno chiedendo cosa cambierà per lo shopping online effettuato su siti di e-commerce inglesi dall’Italia.

L’Unione europea ha raggiunto un compromesso con il Regno Unito sullo scambio merci: un accordo a “tariffa zero”, che permetterà gli scambi sul piano internazionale senza l’applicazione di nuove tariffe sulle merci britanniche. I prodotti spediti da e per il Regno Unito dovranno essere conformi alle norme di origine per poter usufruire degli accordi a tariffa zero. Tuttavia, tali accordi non riguardano le procedure doganali, che verranno disciplinate secondo i termini stabiliti dall’Organizzazione mondiale del commercio, che prevedono dazi e controlli alla frontiera.

Chiunque compri su un sito inglese dovrà considerare il proprio acquisto al pari di uno effettuato su un e-commerce americano o cinese. Per quanto riguarda il Regno Unito, i dazi si  applicheranno alle transazioni che superano le 135 sterline. Avendo più controlli anche i tempi varieranno e tale aspetto va considerato dagli imprenditori e delle imprese interessante a sviluppare attività e relazioni e-commerce con il Regno Unito. Chi è abituato ad acquistare da siti inglesi deve iniziare a valutare l’ipotesi che la consegna del pacco potrebbe richiedere un periodo di attesa maggiore. Inoltre, uno dei problemi che le autorità stanno cercando di risolvere, è quello relativo ai resi. Posto che molti e-commerce riconoscono ai propri clienti la possibilità di restituire la merce, il rischio che si corre è che su un pacco già inviato e tassato alla dogana si possa essere costretti a ripagare i dazi una volta che lo stesso verrà rimandato indietro.

Per venire incontro ai clienti e incentivare il proprio brand commerciale, molte attività di e-commerce tutelano le esigenze dei clienti facendosi carico delle spese doganali proprio per non scoraggiare l’acquisto, mentre altri si stanno attrezzando con l’apertura di centri logistici in altri paesi dell’Europa e confortandosi dell’antica amicizia con Malta dove poter svolgere operazioni di stoccaggio e logistica interne al mondo del Commonwealth. Tra il Regno Unito e l’Italia c’è sempre stato un proficuo scambio commerciale non solo tra aziende e fornitori ma anche tra i cittadini che sceglievano di acquistare prodotti da aziende inglesi e viceversa. È normale perciò farsi alcune domande su come cambierà d’ora in poi il commercio italo-inglese.

Secondo quanto riportato dalle statistiche economiche, l’export italiano potrebbe subire delle perdite per quanto riguarda i settori legati ai mezzi di trasporto e alla meccanica strumentale, ma importanti cambiamenti sono probabili anche per chi si occupa di vendita di vino e spumante. Mutamenti che riceveranno anche i singoli venditori, con chi si occupa di vendita al dettaglio e con chi ha un e-commerce online B2C per la vendita a clienti privati. Al fine di comprendere le potenzialità, le opportunità e le dovute modifiche aziendali da effettuare in rapporto alla propria attività e-commerce con il mondo britannico, ci si può affidare ai servizi di Euromed International Trade per definire limiti e potenzialità della struttura aziendale, definendo e rappresentando la scena in cui si andrà ad operare e coinvolgendo anche i dipendenti della società con le formazione e nuove skill da valorizzare.

  • Contattaci per info

  • spot_imgspot_img
    Domenico Letizia
    Giornalista.
    - Media partner -Media partner

    Ultime news

    GEN4OLIVE: il bando per le Pmi del settore olivicolo

    0
    Il progetto GEN4OLIVE ha lanciato il suo 1° bando per le PMI con idee innovative nel settore olivicolo. Il bando finanzierà attività di pre-coltivazione delle...

    PMI al centro di una nuova alleanza UE-Africa

    0
    Non potevano mancare all'appello Euromed International Trade e il partner Malta Business in occasione dell'evento UE-Africa SME Summit 2021, che si è tenuto nei...

    Industrie creative e sport: le novità del Medaweek 2021

    0
    In questo 2021 il Medaweek Barcelona, la settimana dei leader economici del Mediterraneo che si presenta al pubblico con lo slogan "Un futuro in...

    Agribusiness in Marocco: il webinar gratuito

    Euromed International Trade presenta Agribusiness in Marocco

    New Statesman: il summit dedicato al Fintech

    0
    La quarta edizione del New Statesman Fintech Summit torna il 2-3 novembre 2021 al The Nobu Portman Square di Londra, con la partnership di...
    spot_img

    Economia

    GEN4OLIVE: il bando per le Pmi del settore olivicolo

    Il progetto GEN4OLIVE ha lanciato il suo 1° bando per le PMI con idee innovative nel settore olivicolo. Il bando...

    PMI al centro di una nuova alleanza UE-Africa

    Non potevano mancare all'appello Euromed International Trade e il partner Malta Business in occasione dell'evento UE-Africa SME Summit 2021,...

    Conto alla rovescia per Zoomark International 2021

    ZOOMARK INTERNATIONAL torna in presenza dal 10 al 12 novembre 2021: la business community della pet industry potrà incontrarsi,...

    TuttoFood 2021 in presenza a Milano dal 22 al 26 ottobre

    Lavorare nel Food & Beverage è un fatto di passione, non solo di business. Aromi, sapori, texture – e...
    - Advertisement -spot_img