20.3 C
Rome
martedì, Aprile 20, 2021
spot_imgspot_img

Coronavirus: l’emergenza costa 3,9 miliardi

-

- Advertisment -spot_img

L’emergenza da coronavirus rischia di avere un impatto elevatissimo sulla nostra economia pari ad una perdita di circa 3,9 miliardi di euro di consumi. Ed è una stima conservativa, basata sull’ipotesi di una crisi limitata. A dare i numeri dell’impatto sull’economia è Confesercenti, prima di un vertice che si è tenuto ieri pomeriggio al MISE.

La frenata dei consumi avrà infatti conseguenze pesanti sul tessuto imprenditoriale: potrebbe portare alla chiusura di circa 15mila piccole imprese in tutti i settori, dalla ristorazione alla ricettività, passando per il settore distributivo ed i servizi. L’impatto sull’occupazione potrebbe superare i 60mila posti di lavoro.

La situazione è particolarmente grave nel turismo: il comparto è già in zona rossa, con le attività ricettive travolte da un diluvio di disdette, e la stagione primaverile – che vale il 30% circa del fatturato totale annuo del turismo – appare seriamente compromessa, con la prospettiva di ulteriori danni non solo per alberghi e bed & breakfast, ma anche bar, ristoranti e attività commerciali.

“L’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’economia può essere altissimo. Bisogna agire in fretta, e bene, per limitare i danni. I cali di viaggiatori registrati negli ultimi quattro giorni lasciano pensare il peggio: se continua così a lungo, centinaia di imprese, dagli alberghi alle attività commerciali, rischiano di saltare”, dichiara la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise.

“Servono interventi straordinari: al tavolo del Mise abbiamo chiesto di trattare tutte le imprese turistiche come se fossero nella zona rossa, estendendo loro la sospensione dei pagamenti, dai versamenti contributivi a muti e bollette, e pensando a forme di welfare per non lasciare a terra i lavoratori e gli imprenditori. Ma bisogna prepararsi a misure d’emergenza anche per ristoranti ed attività commerciali”.

Dal canto suo, il Governo ha informato in merito a una serie di iniziative da adottare per supportare il sistema produttivo nelle aree interessate dall’emergenza sanitaria.

Tra gli interventi sono previsti una procedura di accesso rapido per le piccole e medie imprese al Fondo di garanzia, la sospensione dei pagamenti delle forniture dei servizi come gas ed energia elettrica, la sospensione dei termini degli adempimenti societari e la proroga al 2021 delle misure previste dal codice della crisi di impresa, nonché una attenta attività di monitoraggio dei prezzi di alcuni prodotti sanitari. E’ in corso di approfondimento la possibilità di prevedere forme di contributi per la ripresa delle attività per le imprese direttamente danneggiate e sostegni alle imprese che hanno subito danni indiretti.

Ultime news

Agribusiness: il Marocco è a prova di futuro

0
Lo sviluppo del Marocco passa attraverso un'agricoltura basata su innovazione e sostenibilità. L'argomento è stato affrontato nel corso del webinar Agribusiness in Marocco, che...

La nuova amministrazione USA e la guerra ai paradisi fiscali

0
Sarà necessario dimostrare che la società abbiano versato almeno il 15% di tasse federali

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

0
Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

Criptovalute e tasse: gli obblighi di comunicazione DAC

0
Le criptovalute sono al centro del nuovo piano d’azione promosso dalla Commissione europea per aggiornare la direttiva in materia di cooperazione amministrativa (DAC)

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

0
Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.
spot_img

Economia

Agribusiness: il Marocco è a prova di futuro

Lo sviluppo del Marocco passa attraverso un'agricoltura basata su innovazione e sostenibilità. L'argomento è stato affrontato nel corso del...

La nuova amministrazione USA e la guerra ai paradisi fiscali

Sarà necessario dimostrare che la società abbiano versato almeno il 15% di tasse federali

Nuovi sviluppi per il commercio di vini e alcolici nel Regno Unito

Le informazioni per gli alcolici sono utilizzate per identificare l'azienda responsabile legale per l'immissione di un prodotto sul mercato.

I prodotti agroalimentari reggono alla sfida del commercio estero

Le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sono state dirette per oltre la metà all’interno dell'Europa con la Germania in testa.

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -spot_img