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Confassociazioni: Cose semplici per rilanciare l’Italia

Domenico Letizia
Scritto da Domenico Letizia

Sinergia, condivisione, rete, piattaforma comune, solidarietà, cultura e innovazione. Le migliori energie del Paese, impegnate da sempre a favore della crescita e dello sviluppo devono fare squadra. 

La mission di Confassociazioni. “Per rilanciare il futuro del nostro Paese serve un colpo di reni evocativo, un ‘new deal’, un nuovo orizzonte di cose semplici da fare per ritrovare quello che abbiamo perso durante la crisi: il nostro pensiero felice, quello alla Peter Pan che ci faceva volare, nonostante tutto. Come sistema Paese avevamo molte leadership culturali. Quasi tutte perse ormai. Dobbiamo provare a riconquistarle. Tutte quelle che avevamo e anche qualche altra”, rilancia il presidente Angelo Deiana.

Andrea Cioffi, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, relatore di eccezione durante i lavori, considera la “cooperazione tra aziende” alla stregua di “un valore aggiunto”, dal momento che “permette il raggiungimento di risultati che il singolo non riuscirebbe mai a ottenere”.

L’Italia ha una grandissima quantità di menti brillanti, che vanno poi però all’estero. Noi dobbiamo essere in grado di fare sinergia”, continua l’esponente del governo, che punta poi l’attenzione sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale, “una sfida che vorremmo lanciare”.

Sulla base di queste considerazioni Confassociazioni vuole lanciare una vera e priori sfida volta a un cambiamento positivo, che porti a uno Stato in cui prevalgano l’intelligenza e la cultura, in cui professionalità e imprenditorialità, uno snodo culturale, leader lungimirante nei vantaggi del futuro.

I lavori assembleari a Roma

A tal fine è necessaria una mobilitazione e una liberazione di forze economiche. Confassociazioni, che risulta essere la più grande organizzazione di associazioni di professioni formative, conta ben 425 associazioni per un totale di 750mila professionisti iscritti, prende a cuore questo progetto al fine di un progressivo sviluppo territoriale e nazionale.

L’obiettivo è l’illustrazione degli scenari e delle prospettive del soft power. Soft power si, ma quale? Innovazione, leadership culturale e solidarietà.  Una scommessa da non sottovalutare e da scrutare con estremo interesse

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Domenico Letizia

Domenico Letizia

Pubblicista presso il quotidiano nazionale L’Opinione, analista economico e geopolitico. Speaker radiofonico per i microfoni di "RadioAtene". Ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava(CCIM) e con l’ Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa. Ricercatore, pubblicista e social media manager del progetto del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania dal gennaio 2019. Già Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.