Commonwealth

Commonwealth unito contro il protezionismo

Sergio Passariello
Scritto da Sergio Passariello

Con l’avvicinarsi dell’addio all’UE, i rapporti tra Regno Unito e gli stati membri del Commonwealth si fa sempre più stretto.

La segretaria di Stato britannica per il commercio internazionale, Elizabeth Truss, ha affermato che i 53 Stati membri del Commonwealth vantano insieme una popolazione di oltre 2,4 miliardi di persone, e che il commercio intra-Commonwealth dovrebbe raggiungere i 700 miliardi di dollari entro il 2020.

Truss ha riconosciuto che le prospettive del commercio internazionale stanno cambiando rapidamente si trovano di fronte alla sfida di un progressivo aumento delle tendenze protezionistiche.

Ma i paesi membri del Commonwealth, insieme, possono contribuire a combattere il sistema di chiusura protezionistico e promuovere un mercato multilaterale trasparente, inclusivo, equo e aperto, oltre che basato su regole precise.

Per parlare di questo i ministri del commercio e gli alti funzionari dei 53 paesi membri si riuniranno a Londra per esplorare le nuove strategie su commercio e investimenti: l’appuntamento è il 10 Ottobre.

Presieduto dal Regno Unito, l’incontro si concentrerà sul rafforzamento del commercio multilaterale, sulla lotta al protezionismo e sui progressi compiuti per raggiungere l’obiettivo di 2 mila miliardi di dollari in termini di scambi commerciali all’interno del Commonwealth entro il 2030.

I ministri rifletteranno anche su come rendere gli scambi più inclusivi e sostenibili, coinvolgendo più donne e giovani a tutti i livelli, nonché sviluppando le emergenti green economy e blue economy.

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Sergio Passariello

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Blogger, consulente aziendale ed imprenditore