24.2 C
Rome
giovedì, Giugno 30, 2022
spot_imgspot_img

Cartelle rinviate in extremis e nuovi oneri: il futuro incerto delle Pmi

Il MEF conferma lo stop delle cartelle esattoriali fino al 31 Maggio. Ma la CNA denuncia 2 milioni di nuovi oneri

-

- Advertisment -

E’ arrivato soltanto il 30 Aprile, nel giorno della scadenza della sospensione delle cartelle esattoriali, il comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha confermato una nuova proroga al 31 maggio 2021 relativa alla sospensione delle attività di riscossione di tutti i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agenzia delle Entrate, nonché dell’invio di nuove cartelle e l’avvio di procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Restano sospese, inoltre, le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

Oltre allo stop delle notifiche fino alla fine del mese, da Palazzo Chigi trapela la notizia di una ripartenza dal 1° Giugno molto “morbida”, con la possibilità di suddividere le cartelle in rate tra i 6 e i 10 anni per chi ha già ricevuto ristori, certificando così un calo di fatturato, e un alleggerimento del magazzino dell’Agenzia delle entrate riscossione per evitare la crescita fuori controllo dei ruoli inesigibili.

E fin qui le imprese potrebbero tirare un sospiro di sollievo. Ma, soprattutto da un anno a questa parte, non è quasi mai oro ciò che luccica. Perché nel frattempo dagli artigiani della CNA arriva un preoccupante allarme.

L’associazione di categoria denuncia infatti maggiori oneri amministrativi per 2 milioni di imprese e di professionisti che hanno beneficiato dei contributi a fondo perduto nel corso del 2020 per fronteggiare i pesanti effetti economici della pandemia.

Il nuovo modello di dichiarazione dei redditi prevede, infatti, che la sezione dove indicare i dati sugli aiuti di Stato non sia più limitata agli aiuti fiscali automatici ma comprenda anche i benefici erogati a fondo perduto da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nel riquadro non sarà sufficiente inserire l’ammontare del contributo ricevuto. Dovrà essere calcolato il risparmio d’imposta ottenuto dall’impresa in ragione della situazione reddituale dichiarata per l’anno 2020, in quanto i contributi a fondo perduto causa Covid sono esclusi dalla tassazione.

Gli artigiani evidenziano quindi come la nuova disposizione vada in direzione opposta agli obiettivi di semplificazione. Si traduce in un inutile aggravio degli oneri amministrativi per quasi un’impresa su due, in quanto l’Agenzia delle Entrate detiene tutti gli elementi per il calcolo: ammontare del contributo erogato a fondo perduto e situazione reddituale dell’impresa del 2020.

spot_imgspot_img
Giovanni Guarise
Giovanni Guarise
Giornalista professionista dal 2010. Nel corso degli anni da freelance ha dedicato particolare attenzione al mondo della Piccola e Media Impresa con approfondimenti, focus e attività di comunicazione.
Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

brevetti

Protezione brevetti: il 50% dei proventi resta all’inventore

Un intervento organico a tutela della proprietà industriale che punta a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali...

Nuovo bonus per le imprese agricole e agroalimentari

Pronte le regole per fruire del nuovo bonus previsto per il settore dell’agricoltura italiana, ilcredito d’imposta diretto a supportare le reti di imprese agricole...
imprese servizi

Cresce il fatturato delle imprese di servizi

Nel primo trimestre 2022 l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi cresce del 2,8% rispetto al trimestre precedente; l’indice generale grezzo registra un aumento, in...
bundestag

C’è l’accordo: Germania verso la ratifica del CETA

I tre partiti della coalizione di governo in Germania si sono accordati giovedì scorso per ratificare l'accordo di libero scambio CETA tra l'Unione Europea...
ceta business forum

Il grande successo del CETA Business Forum: ora via al network UE-Canada

Oltre 500 partecipanti (60% europei e 40% canadesi), 50 relatori e più di 30 partner ufficiali provenienti dall'Unione Europea e dal Canada: sono questi...
spot_img

Economia

Nuovo bonus per le imprese agricole e agroalimentari

Pronte le regole per fruire del nuovo bonus previsto per il settore dell’agricoltura italiana, ilcredito d’imposta diretto a supportare...

C’è l’accordo: Germania verso la ratifica del CETA

I tre partiti della coalizione di governo in Germania si sono accordati giovedì scorso per ratificare l'accordo di libero...

Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: le aree tematiche

La programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (leggi che cos'è) giunge in una...

Al via gli incentivi per le imprese creative

Al via il Fondo del Ministero dello sviluppo economico che incentiva le piccole e medie imprese creative a promuovere...
- Advertisement -spot_img