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domenica, Agosto 1, 2021
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Alla scoperta del Centro di Innovazione per l’Alta Irpinia

L'idea è quella di lanciare per l'Alta Irpinia, un Centro per la Digitalizzazione teso ad accogliere e supportare aziende che vogliono diventare "digital".

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L’Alta Irpinia al centro di interessanti iniziative politiche per una rinascita economica del territorio e una ricerca dettagliata delle eccellenze locali da poter promuovere. Un progetto importante per il territorio dell’Alta Irpinia avviato, sostenuto e valorizzato da Confartigianato Avellino. Il piano mira a supportare le imprese esistenti e le start up in formazione, logistica, marketing, prospettive di collaborazioni, con una significativa riduzione dei costi. Gli artigiani, come la piccola e media impresa, possono cogliere al meglio le opportunità della digitalizzazione se, nel realizzarla, sono seguiti da un centro di innovazione a forte vocazione territoriale ma pronto a misurarsi su scala internazionale. Nel centro di innovazione tecnologica incubatore d’impresa si raccolgono tutte le competenze e professionalità capaci di supportare la digitalizzazione delle imprese dell’Alta Irpinia. 

Il progetto si sviluppa su quattro pilastri: un Incubatore d’impresa per incentivare la nascita di imprese con una serie di risorse e servizi di sostegno che possano incentivare la realizzazione di azioni progettuali, anche attraverso la creazione e la gestione di una rete di contatti che coinvolga attori locali sia pubblici che privati; un Acceleratore d’Impresa per supportare lo sviluppo delle imprese, dopo la fase di startup, attraverso programmi che includono servizi professionali e opportunità di finanziamento. Fornire alle imprese strumenti e servizi come la condivisione di spazi di lavoro, l’accesso a risorse tecniche e logistiche, l’opportunità di connettersi con network di altre imprese e l’opportunità di presentare le loro idee ad investitori. Un Centro di Innovazione finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di aziende a vocazione hi-tech, la ricerca di base e le attività di trasferimento tecnologico dai centri di ricerca e dalle Università verso le aziende del territorio Irpino per offrire concrete opportunità di vantaggio competitivo e di sviluppo per il sistema impresa. 

Vogliamo offrire assistenza e supporto nello sviluppo imprenditoriale successivo, anche con prospettive di internazionalizzazione. Il modello di sviluppo immaginato si basa sulle componenti ambientali, rurali, culturali del territorio, valorizzando il contributo degli attori locali e dei saperi del posto in uno scambio continuo”, ha ribadito il presidente di Confartigianato Avellino, Ettore Mocella. Una visione di rinascita per l’Alta Irpinia che segue la progettualità e l’idea di favorire la fase di ripresa post lockdown delle imprese come proposto anche dal presidente di Piccola Industria Confindustria Campania, Pasquale Lampugnale, nel corso del recente dibattito “Credito e imprese nell’era post Covid”, svoltosi presso l’Unione industriali Napoli, con la partecipazione di imprenditori, professionisti, docenti universitari ed esponenti del mondo del credito collegati online. 

Vaccini in azienda, 100 imprese irpine coinvolte - Ottopagine.it Avellino

L’idea di lanciare per l’Alta Irpinia, un Centro per la Digitalizzazione teso ad accogliere e supportare aziende che vogliono diventare “digital”, mettendo a disposizione strumenti diversificati e pensati per raggiungere specifici obiettivi vuol dire sostenere, dare atto, rivitalizzazione e lanciare una progettualità e un programma di formazione ed accompagnamento articolato, specialistico e trasversale, orientato ad avvicinare anche le imprese più piccole all’innovazione digitale con un approccio ragionato e strategico che ne contestualizzi costi e benefici reali. Un’idea interessante che consente di compiere un salto di qualità alla stessa consulenza e ai servizi digitali offerti da Confartigianato Avellino

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Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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