Aiuti di Stato anche a micro imprese in difficoltà prima dell’emergenza Covid

Le micro e piccole imprese già in difficoltà al 31 Dicembre 2019 potranno beneficiare del Quadro temporaneo della Commissione UE per gli aiuti di Stato.

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Le micro e piccole imprese già in difficoltà al 31 Dicembre 2019 potranno beneficiare degli aiuti previsti dal Quadro temporaneo della Commissione UE per gli aiuti di Stato a sostegno delle economie nazionali in risposta alle conseguenze drammatiche dell’emergenza coronavirus.

Il punto numero 6 della comunicazione della Commissione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE, approvato lo scorso 2 Luglio, prevede per le imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro la possibilità di rientrare nelle categorie dei beneficiari di aiuti di Stato elargiti tramite fondi UE anche se le loro condizioni di difficoltà non sono direttamente riconducibili all’emergenza coronavirus.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Le microimprese, le piccole imprese e le start-up svolgono un ruolo fondamentale per la ripresa dell’economia dell’Unione. Esse sono state particolarmente colpite dalla mancanza di liquidità causata dalla pandemia di coronavirus e incontrano difficoltà ancora maggiori ad accedere ai finanziamenti. Oggi abbiamo esteso il quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di potenziare il sostegno alle imprese di questo tipo. Abbiamo inoltre introdotto condizioni che incentivano gli investitori privati a partecipare alle ricapitalizzazioni insieme allo Stato, riducendo in tal modo la necessità di aiuti di Stato e i rischi di distorsioni della concorrenza. Infine, ricordiamo che la concessione degli aiuti di Stato non potrà essere subordinata alla condizione che la produzione o altre attività del beneficiario siano trasferite da uno Stato membro dell’Unione allo Stato membro che concede l’aiuto, in quanto il mercato unico è il nostro bene più importante. Continuiamo a collaborare strettamente con gli Stati membri per aiutare le imprese europee a superare la crisi e a ripartire con rinnovata energia, garantendo al contempo parità di condizioni, a vantaggio di i tutte le imprese e dei consumatori europei.”

Le imprese potranno beneficiare di tali misure a condizione che non siano sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza, non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio che non sono stati rimborsati o non siano soggette a un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato. Date le dimensioni limitate e la modesta partecipazione delle microimprese e delle piccole imprese alle operazioni transfrontaliere, gli aiuti di Stato temporanei ad esse destinati hanno un minore impatto distorsivo sul mercato interno rispetto a quelli concessi alle imprese di dimensioni maggiori.

La modifica aumenta inoltre di fatto le possibilità di sostenere le start-up, la maggior parte delle quali rientra nella categoria della microimprese e delle piccole imprese, in particolare le start-up innovative, che potrebbero registrare perdite nella loro fase di crescita rapida, e che svolgono un ruolo fondamentale per la ripresa economica dell’Unione.

La Commissione ricorda inoltre che tutte le piccole e medie imprese che al 31 dicembre 2019 risultavano operative da meno di tre anni beneficiavano già delle misure di aiuto previste dal quadro temporaneo, a condizione che non fossero sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza, non dovessero rimborsare aiuti per il salvataggio o non fossero soggette a un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato.

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