8.8 C
Rome
lunedì, Dicembre 5, 2022
spot_imgspot_img

5 settori da tenere d’occhio per investimenti nel 2022

-

- Advertisment -

Nella speranza che il 2022 possa segnare una svolta per la ripartenza dell’economia dopo la crisi economica legata all’emergenza Covid-19, vediamo quali sono i settori più promettenti per effettuare nuovi investimenti nel corso di quest’anno.

Intelligenza artificiale

Per qualcuno è ancora fantascienza, ma l’intelligenza artificiale è sempre di più una solida realtà. Questo ramo della tecnologia si occupa della creazione di computer intelligenti in grado di percepire il proprio ambiente e prendere decisioni per massimizzare le possibilità di raggiungere determinati obiettivi. Le previsioni parlano di un mercato già in forte crescita, ma che deve ancora esprimere il suo pieno potenziale. Per questo anche in Borsa l’IA rappresenta un tema di investimento di lungo periodo sempre più promettente, secondo gli investitori. Secondo le stime di PitchBook si tratta di un mercato che, dai 50,2 miliardi di dollari previsti per il 2021, crescerà del 27,7% l’anno fino al 2024.

Turismo e ospitalità

E’ sicuramente uno dei settori colpiti più duramente dalla pandemia. Ma quando l’emergenza cesserà definitivamente, o quasi, la voglia di tornare a muoversi e a viaggiare sarà più forte di prima. Per questo, dopo i primi segnali di ripresa arrivati con l’inizio delle vaccinazioni, nel 2022 per il settore turistico si attende un rilancio importante, con un effetto rimbalzo che potrebbe restituire numeri anche superiori a quelli del periodo pre Covid. Va considerato che quasi tutti i piani di viaggio sono stati cancellati nel 2020, e non recuperati nel 2021 a causa di un persistente stato di incertezza. Quindi le persone non aspetteranno altro che riprogrammare quelle vacanze già da quest’anno. La fiducia in questo settore deve comunque essere accompagnata da un’altrettanta fiducia in un netto superamento dell’emergenza Covid e delle sue limitazioni, grazie all’importante contributo delle campagne vaccinali in tutto il mondo.

Ed-tech e e-Learning

Il lockdown e la conseguente chiusura delle scuole hanno portato ad una crescita senza precedenti delle soluzioni tecnologiche per l’insegnamento a distanza. E nonostante il peggio sembra essere passato, il mondo continuerà a guardare con grande interesse a queste nuove forme di educazione. C’è da scommettere che le tecnologie di eLearning si espanderanno con un numero sempre maggiore di opportunità per l’apprendimento da remoto, che si appresta ad essere scelto da un numero sempre maggiore di persone interessate a ottenere certificazioni e riqualificazioni, soprattutto tra gli adulti e per la formazione professionale. Anche le piattaforme per riunioni online, che già hanno registrato una crescita significativa, si prevede che continueranno a crescere nel 2022, abbattendo tempi, costi e altre difficoltà di fruizione. 

Biotecnologia

L’industria biotecnologica realizza prodotti per quattro settori chiave nel nostro periodo storico: sanità, produzione di colture e agricoltura, usi non alimentari di colture e altri prodotti (plastica biodegradabile, olio vegetale, biocarburanti), e usi ambientali. Questo di per sé basta a capire come questo settore può essere redditizio e favorevole per nuovi investimenti, in un mondo che guarda con sempre maggiore interesse alla tutela della salute, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale. Un esempio arriva dai dispositivi di protezione individuale, la cui domanda è cresciuta enormemente durante la pandemia, cogliendo di sorpresa anche gli ospedali e le strutture sanitarie, che hanno sofferto di una carenza di prodotti nei momenti più delicati. Per questo ci si guarderà bene dal farsi trovare ancora impreparati in caso di nuove emergenze, e dato che gran parte dei dispositivi di protezione individuale hanno una scadenza, c’è da scommettere che la loro domanda resterà stabile al fine di garantire un rifornimento sicuro e costante. Ma questo, come detto, è solo un esempio dei numerosi campi in cui la biotecnologia può portare a risultati economici davvero sorprendenti.

Energie rinnovabili

Investire in energie rinnovabili nel 2022 è una sfida per il prossimo futuro, ma anche per il presente. Già oggi, infatti, la green economy rappresenta un settore importante: in Europa oltre il 32% dell’energia elettrica deriva da fonti rinnovabili, mentre in Italia sale ad oltre il 33%. Tutto questo perché combattere il cambiamento climatico sta diventando un affare non soltanto per il nostro ambiente ma anche a livello economico. Un esempio virtuoso arriva dall’ENI, che ormai diversi anni fa ha avviato investimenti per centinaia di milioni di euro sia in impianti idroelettrici che eolici e solari. E la previsione è che il futuro premierà aziende come questa, sempre più numerose, capaci di farsi trovare pronte di fronte al tentativo sempre più insistente di abbattere la produzione di CO2 che sta inquinando il pianeta causandone l’innalzamento delle temperature.

Realizzare investimenti in uno dei settori più promettenti per il 2022 richiede, per prima cosa, l’apertura e la gestione di una Partita Iva. Per farlo in maniera semplice basta rivolgersi a un consulente fiscale come Fiscozen, che offre un servizio “all inclusive” a basso costo per professionisti e imprese individuali attraverso una piattaforma software. Una volta fatto questo, basterà tenersi aggiornati sugli sviluppi del mondo che ci circonda e guardare con ambizione al nostro futuro.

Scopri l'offertaMedia partner

Ultime news

Parlamento tedesco vota per ratifica CETA

Il parlamento tedesco ha votato per ratificare il CETA

La comunità del Ceta Business Network accoglie con favore la scelta del parlamento tedesco e chiede una maggiore diffusione dell'accordo tra le PMI.
Affidamenti diretti centrali commitenza imprese del sud

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma del dl 32/2019 che appariva...
Marchi collettivi made in italy imprese del sud

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 17/11/2022, ho...
Garante Privacy stop utilizzo dati massivi

Garante Privacy: Stop a uso massiccio dei dati fiscali

No del Garante privacy all’utilizzo massivo per le analisi del rischio di evasione per elevato rischio di utilizzo di dati non esatti.
Accordo ceta 36% aumento esportazioni imprese del sud

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e...
spot_img

Economia

Il parlamento tedesco ha votato per ratificare il CETA

La comunità del Ceta Business Network accoglie con favore la scelta del parlamento tedesco e chiede una maggiore diffusione dell'accordo tra le PMI.

Affidamenti diretti. Ridotto a 150 mila euro l’obbligo di gara

Il decreto legge aiuti quater, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, riduce l'ambito di attuazione della norma...

Incentivi per i marchi collettivi made in Italy

Con decreto del 3 ottobre 2022 il ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale...

L’accordo CETA, contestato dall’Italia, aumenta le esportazioni del 36%

Nessuno dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi cinque anni ha ratificato il Ceta, l'accordo di libero...
- Advertisement -spot_img