23.1 C
Rome
sabato, Luglio 24, 2021
spot_imgspot_img

Si allungano i tempi del blocco: abrogare subito gli accertamenti fiscali

-

- Advertisment -

Le restrizioni disposte finora in tutta Italia per la problematica e l’ l’emergenza legata alla pandemia da coronavirus dovranno essere estese ben oltre il 3 aprile. E se la curva epidemica non accennerà ad abbassarsi si renderà necessario un nuovo Dpcm, che pevederà una nuova stretta che contempli il blocco assoluto anche delle attività all’aperto.

Cosa accadrà alle imprese e ai liberi professionisti della nostra Penisola? Quale sarà il comportamento del fisco nei loro confronti?

L’Amministrazione finanziaria avrà due anni di tempo in più per accertare le dichiarazioni e gli altri adempimenti dei contribuenti: i poteri di controllo e rettifica slitteranno al 31 dicembre 2022. Un allargamento temporale che si estenderebbe anche ai periodi pregressi e non ancora decaduti (ad esempio, l’intera annualità d’imposta 2015 o addirittura al 2014 in ipotesi di omessa dichiarazione). Questo, in sintesi, quanto prevede l’art. 64 della bozza di decreto legge Cura Italia, sulla Gazzetta Ufficiale, con cui il Governo cerca di fronteggiare l’emergenza economica legata all’epidemia da Coronavirus (si veda ItaliaOggi ). Ribadiamolo subito. Non basta. Bisogna chiedere l’abrogazione immediata per gli accertamenti dei contribuenti.

Sospensione del fisco, senza nessun limite di fatturato, per le attività delle filiere più colpite del comparto produttivo e dei servizi, a partire da quello turistico-alberghiero, della ristorazione e dei bar, del trasporti passeggeri,termale, della cultura (cinema, teatri), dell’istruzione, delle sale giochi e centri scommesse, dello sport, parchi divertimento, eventi (fiere e convegni). Stop anche alle ritenute d’acconto sulle fatture per i professionisti senza dipendenti almeno per tutto il 2020. Con l’emergenza Coronavirus per effetto del Dl “Cura Italia” viene ridisegnato il calendario del fisco degli adempimenti amministrativi per le attività libero professionali e per le partite Iva, fatta eccezione per chi utilizza la e-fattura. Difatti, per loro resta fermo l’obbligo in materia di fatturazione elettronica e corrispettivi telematici, in quanto il documento avrebbe valenza di rappresentanza dell’accordo commerciale tra le parti.

Inoltre, la scadenza dell’Iva 2020, originariamente prevista per il 30 aprile, è stata posticipata al 30 giugno. Anche tale azione appare non incisiva per le nostre imprese.

Tutto ciò non basta. Il nostro paese necessita di una rivoluzione liberista e anti-statalista e ciò che fino ad oggi si è sempre rimandato per motivazioni elettorali e di carattere assistenziale ora è divenuto necessario a causa della diffusione della pandemia. Più la pandemia e il conseguente blocco sociale si allungano, più il fisco deve stare alla larga da chi produce. Per la sopravvivenza delle imprese e dei consumatori.

Ultime news

European Partnership on Innovative SMEs: il bando per le PMI innovative

0
E' stato pubblicato il bando European Partnership on Innovative SMEs (HORIZON-EIE-2021-INNOVSMES-01) del Programma di lavoro 2021-2022 European Innovation Ecosystems di Horizon Europe. Il bando ha...

La Toscana e il Distretto tecnologico per l’innovazione del territorio

0
Una rete che connette già le Università di Pisa, Firenze e Siena, più 20 centri di ricerca e trasferimento tecnologico e oltre 140 aziende per un fatturato aggregato di 1.7 miliardi di euro.

La Germania investe sulle competenze legate alla Cina

La Germania intende raddoppiare i finanziamenti legati alla cooperazione con la Cina nei campi dell'istruzione superiore e della ricerca, nell'ambito di un più ampio...

Dal Canada 200 milioni per lo sviluppo dell’area ex Expo di Milano

0
Lendlease, gruppo internazionale del real estate, rigenerazione urbana e investimenti, annuncia l’accordo siglato con Canada Pension Plan Investment Board (CPP Investments) - organo indipendente...

Gelato italiano: la filiera conquista il Nord America

0
Tra macchine per la produzione e vetrine frigo, il 75% della produzione italiana di tecnologie professionali per le gelaterie esce dal Paese.
spot_img

Economia

European Partnership on Innovative SMEs: il bando per le PMI innovative

E' stato pubblicato il bando European Partnership on Innovative SMEs (HORIZON-EIE-2021-INNOVSMES-01) del Programma di lavoro 2021-2022 European Innovation Ecosystems...

Dal Canada 200 milioni per lo sviluppo dell’area ex Expo di Milano

Lendlease, gruppo internazionale del real estate, rigenerazione urbana e investimenti, annuncia l’accordo siglato con Canada Pension Plan Investment Board...

Gelato italiano: la filiera conquista il Nord America

Tra macchine per la produzione e vetrine frigo, il 75% della produzione italiana di tecnologie professionali per le gelaterie esce dal Paese.

35 miliardi persi in Europa con lo shopping online

Il commercio al dettaglio italiano perderà 3,7 miliardi di euro entro il 2025 a causa dello spostamento dei consumi...

Speciale InternazionalizzazioneRELATED
Scopri la nostra guida

- Advertisement -spot_img