28.8 C
Rome
giovedì, Giugno 30, 2022
spot_imgspot_img

Penalizzato sullo sconto IRAP chi ha avuto cali di fatturato

-

- Advertisment -

Aver eliminato a giugno il pagamento dell’Irap è, solo apparentemente, un’azione buona e giusta, in realtà si tratta di un ulteriore esempio di ingiustizia tributaria” è il commento dell’associazione di categoria Confimi Industria all’articolo 24 del Decreto Rilancio che abbona alle imprese il saldo Irap 2019 e il primo acconto 2020. L’ingiustizia, sottolinea Confimi, è nel meccanismo che viola il principio della capacità contributiva. “La norma agevola solo chi ha avuto risultati in crescita nel 2019”.

Conti alla mano l’imposta regionale sulle attività produttive risulterà infatti dimezzata per chi ha raddoppiato il volume della produzione rispetto al 2018; ridotta di 2/3 per chi l’ha triplicato e così via. Il tutto, peraltro, assolutamente a prescindere da crolli di fatturato rilevabili nei mesi di marzo, aprile o maggio 2020 cosicché il beneficio si manifesterà anche per il 2020 in modo più che proporzionale per chi, nonostante Covid-19, ha potuto lavorare anche di più.

Chi, invece, ha mantenuto gli stessi volumi oppure ha avuto una contrazione rispetto al 2018 – fa notare la Confederazione del manifatturiero privato italiano – non solo non avrà alcuna riduzione ma dovrà pure tribolare per recuperare l’eventuale credito (originato dagli acconti versati con il metodo storico) a causa delle misure restrittive introdotte con l’ultima legge di bilancio”.

Al netto di una serie nutrita di dubbi interpretativi che dovranno essere necessariamente fugati dall’Agenzia delle Entrate, sembra la leggenda di Robin Hood raccontata al contrario.

A giudizio di Confimi la norma va pertanto completamente riscritta agendo su due fronti. 
Innanzitutto valutando la prospettiva di dirottare i circa 4 miliardi impegnati per questa misura verso l’introduzione della deducibilità piena del costo del lavoro ai fini dell’IRAP risolvendo anche problematiche legate a vincoli e limiti comunitari cui fa cenno la norma.

Uno sforzo dovuto – sottolinea Confimi – del resto, il grosso del lavoro (con l’introduzione della deducibilità per il lavoro a tempo indeterminato) è già stato fatto nella precedente legislatura”. E ancora “manca solo l’introduzione della deducibilità anche per il tempo determinato e si riuscirebbe a realizzare contestualmente una decisa semplificazione”. 

La confederazione del manifatturiero chiede inoltre che si intervenga per il differimento a settembre non solo dell’Irap ma anche di Ires e Irpef di giugno attraverso il meccanismo del calo di fatturato già previsto per IVA, contributi e ritenute dipendenti.  

Per chi ha già avuto il calo per marzo e/o aprile, inoltre, sarebbe ragionevole, al fine di evitare calcoli e ricalcoli, offrine uno spostamento sine die di tutte le scadenze da qui ad agosto. Il danno e i disagi sono già così elevati che sicuramente non sarebbe un regalo ingiustificato per nessuno.


Riferendosi ai precedenti decreti Confimi Industria tiene a ricordare che “la strategia della proroga all’ultimo minuto crea complicazioni e fa irritare pesantemente gli operatori soprattutto perché, anche le prospettive dei prossimi mesi, non sono rassicuranti neppure sul tema commesse”.

In una situazione di emergenza come questa l’imperativo dovrebbe essere rinviare le tasse dove il fatturato soffre” chiosa la Confederazione della manifattura “e togliere tutta la zavorra burocratica che rende ingestibili i troppi adempimenti. Ci aspettiamo un piano Marshall per la semplificazione, deciso però con gli operatori, altrimenti è meglio lasciar perdere”.

Ultime news

brevetti

Protezione brevetti: il 50% dei proventi resta all’inventore

Un intervento organico a tutela della proprietà industriale che punta a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali...

Nuovo bonus per le imprese agricole e agroalimentari

Pronte le regole per fruire del nuovo bonus previsto per il settore dell’agricoltura italiana, ilcredito d’imposta diretto a supportare le reti di imprese agricole...
imprese servizi

Cresce il fatturato delle imprese di servizi

Nel primo trimestre 2022 l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi cresce del 2,8% rispetto al trimestre precedente; l’indice generale grezzo registra un aumento, in...
bundestag

C’è l’accordo: Germania verso la ratifica del CETA

I tre partiti della coalizione di governo in Germania si sono accordati giovedì scorso per ratificare l'accordo di libero scambio CETA tra l'Unione Europea...
ceta business forum

Il grande successo del CETA Business Forum: ora via al network UE-Canada

Oltre 500 partecipanti (60% europei e 40% canadesi), 50 relatori e più di 30 partner ufficiali provenienti dall'Unione Europea e dal Canada: sono questi...
spot_img

Economia

Nuovo bonus per le imprese agricole e agroalimentari

Pronte le regole per fruire del nuovo bonus previsto per il settore dell’agricoltura italiana, ilcredito d’imposta diretto a supportare...

C’è l’accordo: Germania verso la ratifica del CETA

I tre partiti della coalizione di governo in Germania si sono accordati giovedì scorso per ratificare l'accordo di libero...

Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: le aree tematiche

La programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (leggi che cos'è) giunge in una...

Al via gli incentivi per le imprese creative

Al via il Fondo del Ministero dello sviluppo economico che incentiva le piccole e medie imprese creative a promuovere...
- Advertisement -spot_img