15.7 C
Rome
venerdì, Gennaio 2, 2026
spot_imgspot_img

Non basta il redditometro per un accertamento.

-

- Advertisment -

La sentenza della Ctr Lombardia sugli accertamenti da Redditometro.

Il Redditometro, lo strumento realizzato per evidenziare situazioni dubbie relativamente alle dichiarazioni dei redditi fornite dai contribuenti, da solo non è sufficiente a giustificare un accertamento dell’Amministrazione Finanziaria, per contestare redditi non dichiarati servono anche altre prove a supporto della versione del Fisco. Il motivo, evidenziato dalla sentenza 209/63/2013 della Ctr Lombardia, è che il Redditometro si pone sullo stesso piano degli Studi di Settore, fornendo dei risultati che sono delle presunzioni semplici.

La sentenza

Il caso riguardava un avviso di accertamento inviato dall’Agenzia delle Entrate ad una contribuente, avendone rideterminato il reddito con l’applicazione del Redditometro sulla base del possesso di due immobili (abitazione principale, e seconda casa) e di un’autovettura i cui costi, avrebbe contribuito anche il compagno della contribuente, secondo quanto addotto dalla stessa impugnando l’atto in Commissione provinciale.

I giudici di primo grado avevano respinto il ricorso ritenendo validi legalmente i coefficienti utilizzati dall’Agenzia e precisando che derivano da una norma primaria (articolo 38 del Dpr 600/1973). All’appello però i giudici regionali hanno dato ragione alla contribuente avvalorando la tesi secondo la quale nell’accertamento standardizzato, come nelle presunzioni semplici, l’onere probatorio è a carico dell’Amministrazione. La Ctr Lombardia si è allineata con la sentenza 23554/2012 della Cassazione la quale ha affermato che il Redditometro costituisce un accertamento di natura statistica. Dunque, vista la «natura meramente presuntiva del Redditometro gli elementi di accertamento da esso derivanti devono essere corredati da ulteriori dati idonei a sostenere le risultanze, così come stabilito in materia di parametri e Studi di Settore».

tratto da pmi.it

Economia

Invest Alberta e Canadian Chamber in Italy firmano un protocollo d’intesa per rafforzare i legami economici tra Alberta e Italia

L’accordo con Invest Alberta, in Canada, apre nuove opportunità di collaborazione nei settori energia, innovazione, manifattura e agroalimentare, con la Canadian Chamber in Italy come punto di riferimento ufficiale per il mercato italiano.

Il nuovo obbligo di verifica dei bonifici e il legame con la sicurezza dei pagamenti

Dal 9 ottobre 2025 banche e Poste Italiane dovranno, per i bonifici, verificare nome e IBAN del beneficiario prima di ogni bonifico. L’iniziativa risponde alla necessità di contrastare frodi e rendere i trasferimenti più sicuri.

Firmato a Roma il Protocollo d’Intesa tra Euromed Group e il Cluster Algerino della Meccanica di Precisione

Euromed Group consolida il dialogo euro-mediterraneo con un nuovo accordo strategico volto a promuovere scambi tecnologici, formazione congiunta e nuove opportunità per le PMI nei settori industriali avanzati.

Nuove regole CETA per le PMI: procedure accelerate nelle controversie sugli investimenti

Nuove regole CETA per facilitare l’accesso delle PMI alle procedure di risoluzione delle controversie sugli investimenti. Tempi ridotti, costi contenuti e maggiore accessibilità per investitori minori.
- Advertisement -spot_img
×