Mozzarella di bufala fresca ora anche a Londra

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La mozzarella di bufala si fa anche a Londra. La produce ogni mattina a Battersea, insieme a ricotta e burrate da fare invidia a quelle fisicamente «made in Italy», un casaro di Cancello Arnone, a due passi da Caserta, con il latte di bufala che arriva dall’Italia. L’idea di aprire il caseificio, l’unico nel Regno Unito a fare mozzarella fresca con un casaro ‘doc’ da tre generazioni, è venuta ai Corsaro, una famiglia catanese che nella capitale britannica è proprietaria di otto ristorante ‘made in Italy’, dove tutto arriva dall’Italia.

«Tutto tranne la mozzarella, le burrate e le ricotte: quelle ce le facciamo qui a Londra e ai nostri clienti piacciono tantissimo», racconta entusiasta Peppe Corsaro, figlio del capostipite di un gruppo che per primo a Londra «ha iniziato a portare la cucina italiana vera, quella degli spaghetti espressi e non precotti e della pizza fatta col forno a legna». Il caseificio si trova in un magazzino industriale sotto uno dei ponti della ferrovia che da Clapham porta a Victoria. Il «Mastro» è Antonio Viggiano, 34 anni. Figlio e nipote di casaro, Antonio ha lasciato la sua Cancello Arnone, una delle «patrie» dell’«oro bianco» campano, e si è trasferito a fare il suo lavoro a Londra, dove già il fratello lavorava nella City.

«Qui mettiamo solo latte, sale e caglio. Basta», dice orgoglioso Antonio mentre prepara la mozzarella dopo aver fatto la ricotta. La pasta cagliata, alla quale «non aggiungiamo nulla», viene messa in una macchina italiana per la realizzazione dei bocconcini. Ma poi le mani si sostituiscono al mezzo meccanico: e come in un caseificio di Aversa prendono forme burrate, anche aromatizzate al tartufo, trecce e nodini dal sapore straordinario, che niente ha da invidiare con quello «made in Campania». Una produzione che per l’80% va ai ristoranti dei Corsaro e per il resto viene venduta ad altri ristoratori o a negozi, dove va letteralmente a ruba. «Perché – sostiene il casaro Antonio – chi vuole mozzarella fresca la può trovare solo qui. Dall’Italia viene importata, certo; ma anche se si mantiene bene, quando arriva a Londra è prodotta almeno da una settimana, per cui…».

E se il latte di Bufala non arriva? Il casaro non ha dubbi: «Usiamo quello di vacca inglese, che è mille volte meglio di quello italiano». In effetti anche questo prodotto è ottimo, e risulta certamente migliore della mozzarella normale che si trova in Italia per sapore e consistenza. Lo dimostra la richiesta: «Qui produciamo 14 quintali di prodotto finito ogni settimana. E non sappiamo cosa sia l’invenduto», racconta Peppe Corsaro.

fonte: www.ilmattino.it

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