sabato, Settembre 19, 2020

Il primo fondo europeo che investe nelle politiche spaziali

L'avvio di un fondo europeo che investe nelle politiche spaziali è salutato positivamente in termini di innovazione, ricerca e cooperazione scientifica.

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La geopolitica dello spazio sta riscrivendo gli scenari economici del prossimo futuro e la visione giuridica della stessa Unione Europea. L’avvio di un fondo europeo che investe nelle politiche spaziali è salutato positivamente in termini di innovazione, ricerca e cooperazione scientifica. L’investimento da 30 milioni del Fondo Europeo per gli Investimenti “FEI” fa parte del Piano di Investimenti per l’Europa, e viene supportato da Horizon 2020, il programma della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione, nonché dal nuovo strumento InnovFin Space Equity Pilot. Il programma chiamato Primo Space investirà in spin-off tecnologici, startup e PMI, e collaborerà con il mondo accademico e della ricerca italiana, inclusa l’Agenzia Spaziale Italiana, per individuare le migliori tecnologie e il migliore team imprenditoriali da portare sul mercato. Il fondo si focalizzerà sia sul segmento “upstream”, ovvero le tecnologie che vanno a costruire l’infrastruttura spaziale, sia sul “downstream” cioè quelle applicazioni terrestri abilitate dalle tecnologie spaziali e particolarmente dalle reti satellitari. Un nuovo capitolo per l’implementazione economica e gli investimenti sulle politiche spaziali.

Per Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia, “Le aziende impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il settore spaziale si avventurano davvero verso l’ignoto. Sono particolarmente lieto che l’Unione Europea stia finanziando questo fondo innovativo, unendo le forze con l’Agenzia Spaziale Italiana, aprendo la strada a nuovi investimenti e alla creazione di posti di lavoro in questo settore in rapida crescita“. Opportunità da non sottovalutare e che gli analisi economici portano alla ribalta chiedendo attenzione per le politiche spaziali e gli investimenti nel settore. Ricordiamo che in questi mesi entra nella fase finale il nuovo regolamento sullo spazio che sostituisce i vari regolamenti assegnati a diversi settori spaziali, permettendo di ricondurre le regole e le dinamiche europee ad un contesto globale preciso e strutturato.

Finanziamenti importanti per progetti nazionali e internazionali a guida italiana e in particolare per i progetti Ariane e Vega sostenuti e realizzati dalla più grande società privata aerospaziale italiana: l’Avio S.p.A. Avio ha dimostrato di essere un pioniere a livello mondiale per quel che riguarda lo spazio. Se l’Italia può vantare una competenza di altissimo livello lo deve alla lungimiranza dell’azienda. L’onore geografico spetta a Colleferro, ventimila abitanti, ubicata a Sud Est di Roma. La cittadina è conosciuta tra gli analisti e gli esperti di spazio per essere la roccaforte della più importante industria aerospaziale italiana: l’Avio. Il lanciatore Vega, autentico emblema del Made in Italy è prodotto a Colleferro. Nell’attuale scenario di competizione geopolitica internazionale e il neo protagonismo delle politiche spaziali, ciò che appare certo è il ritorno con prepotenza delle dinamiche internazionali legate alla «conquista dello spazio» e alla ricerca scientifica, satellitare e tecnologica frutto di tali dinamiche.

L’Italia potrebbe divenire un protagonista importante in tale settore grazie alla sinergia con l’Europa e alla cooperazione scientifica ed economica.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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