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sabato, 31 Ottobre 2020

Horizon 2020 per riscrivere il futuro

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Assottigliare il divario digitale, porre l‘intelligenza artificiale al servizio del sistema sanitario, studiare ambienti più sicuri per le persone anziane e incrementare la transizione energetica sono solo alcune delle sfide che gli enti locali possono affrontare grazie al programma Horizon 2020. Gli enti locali possono far parte delle aggregazioni che realizzano progetti, insieme a imprese e ad altri enti, finanziando le relative spese con contributi che possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili. Tra le spese finanziabili, all’interno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, rientrano quelle per il personale interno che partecipa alle attività, la quota parte delle strumentazioni e attrezzature utilizzate durante il progetto rapportata al tempo di impiego effettivo, i materiali di consumo impiegati per i test, i costi di viaggio, le consulenze esterne e gli altri costi direttamente o indirettamente collegabili al progetto.

Tra le progettualità più interessanti ammesse a finanziamento ritroviamo il bando per promuovere le economie rurali attraverso piattaforme di servizi digitali intersettoriali, con una dotazione di 30 milioni di euro. Il bando parte dal presupposto che le aree rurali sono fondamentali per risolvere molte delle grandi sfide della società come i cambiamenti climatici o la fornitura sostenibile di cibo, biomassa ed energia. Il loro ruolo fondamentale, però, pone l’attenzione sulla necessità di superare il divario digitale tra aree rurali e urbane per sviluppare il potenziale offerto da una maggiore connettività e digitalizzazione delle suddette aree. Questo bando di Horizon 2020 assume ancora più importanza alla luce della necessità di implementare lo smart working e la didattica a distanza senza che le aree rurali rimangano attardate.

Molta attenzione viene posta al rapporto tra digitale, anziani e sistema sanitario. Le proposte dovrebbero sviluppare e validare nuove soluzioni che conducano ad ambienti di vita intelligenti per le persone anziane, supportando stili di vita indipendenti, attivi e sani. Le soluzioni proposte dovrebbero fornire consulenza personalizzata, orientamento e follow-up in merito alle principali problematiche legate all’età e alla salute che incidono sulla capacità della persona di rimanere attiva, sana e indipendente nella vita quotidiana. I progetti potranno concentrarsi, tra le altre cose, sulla prevenzione dei rischi, sulla partecipazione sociale, sul benessere generale e sulla salute.

Aspetto importante dei bandi Horizon 2020 è quello legato alla transizione energetica. Saranno finanziati interventi volti a favorire le nuove tecnologie da integrare in processi a basse emissioni ed accrescere l’efficienza energetica, tenendo in considerazione l’impatto dei cambiamenti climatici. Sono previste diverse tipologie di azioni, che variano in relazione al topic di riferimento:

  • Azioni di ricerca e innovazione (RIA), incentrate sulla ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, con un contributo UE pari al 100% dei costi ammissibili;
  • Azioni di innovazione (IA) finalizzate alla definizione/produzione/design di nuovi prodotti e processi anche su larga scala, con un contributo UE pari al 70% dei costi ammissibili (percentuale che sale al 100% per gli enti no profit);
  • ERANET Cofund per sostenere i partenariati pubblico-pubblico (P2P), con un contributo UE massimo del 33% dei costi ammissibili.

Il sostegno è rivolto allo sviluppo delle capacità delle autorità pubbliche per assumere il ruolo di leader della transizione energetica a livello regionale e locale, migliorando in modo permanente le loro capacità di imprenditori pubblici e sostenitori della trasformazione del mercato verso sistemi energetici più efficienti. Nel caso delle azioni ERANET Cofund i partner devono essere istituzioni che finanziano la ricerca, come Ministeri, autorità nazionali o regionali.

Domenico Letizia
Domenico Letiziahttps://www.domenicoletizia.it/
Giornalista, scrive per il quotidiano "L’Opinione delle Libertà", e analista economico e geopolitico. Ricercatore e social media manager del “Water Museum of Venice”, membro della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua. Responsabile alla Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione.
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