22.2 C
Rome
sabato, Ottobre 23, 2021
spot_imgspot_img

Escluse dagli appalti le imprese non in regola con tasse e contributi

Confermata la nuova disposizione prevista dal Decreto Semplificazioni, in fase di conversione in legge

-

- Advertisment -

Il Decreto Semplificazioni, approvato in questi giorni al Senato, ha confermato l’esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici delle imprese e dei professionisti che non abbiano ottemperato al versamento di tasse e contributi.

Nella fattispecie, il legislatore attribuisce alla stazione appaltante (l’ente che indice la gara pubblica) la facoltà di poter escludere la partecipazione di un operatore economico (un impresa che aspira all’esecuzione di un lavoro, di un servizio o di una fornitura sottoposti a procedura di gara) nel caso in cui si venga a conoscenza e si possa dimostrare con sufficienza di prove che lo stesso operatore non abbia ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, anche non definitivamente accertati.

Il mancato pagamento posto ad oggetto dell’esclusione deve assumere un certo rilievo e rappresentare una violazione di tipo grave, secondo però i criteri fissati dalla stessa normativa, che almeno nella parte fiscale fanno riferimento a importi non versati. Per grave violazione di natura tributaria, quindi, viene inteso un omesso versamento di imposte e tasse di ammontare superiore all’importo indicato nei commi 1 e 2-bis, dell’art. 48 del dpr 602/1973 (diecimila euro), mentre la grave violazione di natura contributiva si verifica in particolare con il mancato rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, che attesta il regolare versamento dei contributi di un lavoratore dipendente.

A destare preoccupazione, in questa disposizione è in particolare il potere che di fatto viene conferito ad alcuni enti pubblici nel determinare l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione alla gara di appalto.

Esclusione che potrebbe essere decretata, ad esempio, per la semplice ricezione da parte dell’Agenzia delle Entrate di un semplice avviso di accertamento che alla fine potrebbe rivelarsi infondato.

In merito alla regolarità contributiva, invece, le imprese rischiano di trovarsi nelle mani delle azioni intraprese dai soggetti autorizzati al rilascio del Durc: INPS, INAIL e la Cassa Edile competente territorialmente. La situazione sembra poi resa ancor più complessa dalla nota n. 553/2020, con la quale l’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) ha precisato che “la proroga di validità fino al 29/10/2020, per i Durc in scadenza dal 31/01/2020 al 31/07/2020, non è applicabile negli appalti e, nello specifico, con riferimento alle procedure di affidamento degli appalti pubblici“. Cosa significa tutto questo? Che il Durc deve essere prodotto non soltanto dalle imprese che intendano partecipare a nuove procedure di gara, o anche soltanto agli affidamenti diretti, bensì da tutti i soggetti che partecipano a procedure in corso, ma che non sono state ancora concluse, alla data di entrata in vigore del decreto stesso, e che prima di esso non contemplavano la presentazione del Durc come elemento di esclusione. Non basta dunque rispettare le norme nella presentazione dei documenti necessari per candidarsi a una gara: il rischio di esclusione incombe anche successivamente, a gara in corso, per norme sopravvenute che inaspriscono i criteri.

La perplessità delle imprese legata a questa norma, sulla quale il Governo ha posto la fiducia togliendo al Parlamento la possibilità di approvare misure correttive, è infine l’ampia discrezionalità riconosciuta alla stazione appaltante nel decidere l’esclusione di un aspirante partecipante all’appalto. Questo potrebbe creare nel Paese situazioni disomogenee di giudizio in grado di minare le pari opportunità da garantire alle aziende in un libero mercato.

Ora il Decreto Semplificazioni passa alla Camera dei Deputati, con l’auspicio che almeno in questa sede qualche misura correttiva sia possibile per consegnare alle imprese una linea più chiara e trasparente nelle misure di contrasto all’evasione.

Ultime news

PMI al centro di una nuova alleanza UE-Africa

0
Non potevano mancare all'appello Euromed International Trade e il partner Malta Business in occasione dell'evento UE-Africa SME Summit 2021, che si è tenuto nei...

Industrie creative e sport: le novità del Medaweek 2021

0
In questo 2021 il Medaweek Barcelona, la settimana dei leader economici del Mediterraneo che si presenta al pubblico con lo slogan "Un futuro in...

Agribusiness in Marocco: il webinar gratuito

Euromed International Trade presenta Agribusiness in Marocco

New Statesman: il summit dedicato al Fintech

0
La quarta edizione del New Statesman Fintech Summit torna il 2-3 novembre 2021 al The Nobu Portman Square di Londra, con la partnership di...

Conto alla rovescia per Zoomark International 2021

0
ZOOMARK INTERNATIONAL torna in presenza dal 10 al 12 novembre 2021: la business community della pet industry potrà incontrarsi, a Bologna, per l’unico grande...
spot_img

Economia

PMI al centro di una nuova alleanza UE-Africa

Non potevano mancare all'appello Euromed International Trade e il partner Malta Business in occasione dell'evento UE-Africa SME Summit 2021,...

Conto alla rovescia per Zoomark International 2021

ZOOMARK INTERNATIONAL torna in presenza dal 10 al 12 novembre 2021: la business community della pet industry potrà incontrarsi,...

TuttoFood 2021 in presenza a Milano dal 22 al 26 ottobre

Lavorare nel Food & Beverage è un fatto di passione, non solo di business. Aromi, sapori, texture – e...

UE-USA: nuovo fronte comune per competere contro la Cina

Si è tenuto alla fine di settembre a Pittsburgh, in Pennsylvania, l'incontro inaugurale del Trade and Technology Council (TTC),...
- Advertisement -spot_img