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mercoledì, Luglio 28, 2021
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Decreto Cura Italia, serve più coraggio: le nostre proposte

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Finalmente il Decreto è arrivato. Imprese del Sud apprezza l’impegno del Governo per sostenere le imprese in un momento così delicato: bene le misure per salvaguardare i posti di lavoro, per lasciare nelle casse delle aziende la liquidità che necessitano al fine di far fronte alle perdite del periodo, e per tendere la mano anche sul piano fiscale, con in primis la sospensione della riscossione di tutte le principali imposte.

Ma secondo gli analisti del Think Tank è necessario osare di più in fase di proposta degli emendamenti al Decreto, che saranno discussi in Parlamento. Ecco i possibili interventi:

parziale cancellazione dei versamenti fiscali, specialmente nei confronti di chi ha già versato l’acconto del 100% delle tasse nel 2019;

sospensione di tutte le sanzioni civili e penali a carico di chi non ha potuto effettuare i versamenti nel recente periodo di crisi;

– riforma del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, anche in chiave futura: in particolare per liberare i soci delle Srl in difficoltà dall’obbligo di pagare i debiti con il loro patrimonio personale, e per abrogare la figura del delatore come figura di controllo dell’attività imprenditoriale;

abrogazione immediata del quarto comma dell’art 67 sui termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori (aumento di due anni della possibilità di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate;

– automatizzazione e velocizzazione delle compensazioni fiscali e del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione;

misure ad hoc per i professionisti: sblocco della compensazione dei crediti per imposte dirette anche prima della presentazione della dichiarazione, proroga temporale ed estensione della fascia di persone che potranno sospendere i versamenti in scadenza e non vedere applicata la ritenuta sugli incassi.

Questo il commento di Sergio Passariello, fondatore di Imprese del Sud: “In attesa di un nuovo decreto annunciato che sarà approvato nel mese di aprile con l’aiuto dell’Europa, con il quale potremo guardare a traguardi più ambiziosi, siamo convinti che già oggi, in fase di conversione del testo, sia possibile fare qualcosa in più, anche senza impegnare ulteriori risorse in misura eccessiva. Le misure adottate vanno rese prima di tutto più chiare, fruibili e di semplice adozione, anche attraverso un apposito taglio degli adempimenti burocratici”.

Imprese del Sud invita infine il Governo a non limitarsi a guardare solo al presente, ma anche al futuro: “Come arriveremo al post emergenza? La risposta a questa domanda deve essere una soltanto: con un grande programma di rilancio socio-economico del nostro Paese che sia in grado di iniettare immediata fiducia alle nostre imprese e a riaffermare l’immagine dell’Italia nel mondo”.

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