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Passariello (Imprese del Sud): Subito il decreto compensazioni in tutta Italia, Campania compresa

Sergio Passariello, responsabile di Imprese del Sud, associazione imprenditoriale nata per difendere le imprese meridionali dichiara: alla Regione Campania servono alme-no 6 miliardi di euro per lasciare alle spalle la crisi.
Secondo i tecnici della Regione, afferma Passariello, a tanto ammonta l’indebitamento record delle pubbliche amministrazioni con il mondo delle imprese, costrette in certi casi ad attendere oltre 1000 giorni per il pagamento delle fatture.
La Regione Campania, le amministrazioni provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, non hanno risorse economiche sufficienti ad onorare i contratti, dichiara Passariello, e le imprese fornitrici sono costrette a loro volta ad indebitarsi per sopravvivere e a non onorare gli adempimenti fiscali. I lavoratori nella migliore delle ipotesi ricevono stipendi con mesi di ritardo o addirittura vengono licenziati.
“Per far fronte a questa situazione davvero esplosiva per la piccola e media impresa campana, ci auguriamo che finalmente il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera firmerà i decreti attuativi con cui saranno previste misure di sostegno alle imprese,in primis, ricorda Passariello, le compensazioni, in virtù delle quali se una impresa vanta un credito dal pubblico ma ha un debito con uno degli organi dello Stato, sarà finalmente possibile bilanciare le entrate con le uscite”.
Anche se è forte, il timore che questi benefici vengano negati alle Regioni sottoposte ai piani di rientro dal deficit sanitario, come è la Campania.
Le notizie che arrivano da Roma, dichiara Passariello, sulla possibile esclusione di alcune regioni di Italia dal decreto Passera rappresentano un ulteriore schiaffo per la sana piccola e media impresa campana e per i suoi lavoratori, sanzionando la Campania di oggi, per scelte del passato, in un momento di crisi economica dove servirebbe maggiore coesione sociale.
“Dal punto di vista legale, se alcune regioni, come la Campania, venissero escluse dal decreto sulle compensazioni, ci sarebbero evidenti profili di incostituzionalità che no-terebbe qualsiasi studente di materie giuridiche, conclude Passariello, in quanto sarebbero favoriti fornitori che lavorano in alcune regioni di Italia, e penalizzati altri”.

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