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Imprese del Sud e CO.NA.GA, un alleanza per la crescita in Campania.

Sottoscritto un protocollo d’intesa e collaborazione tra Imprese del Sud, neo nata associazione imprenditoriale del Sud e CO.NA.GA.. il Cofidi Campano nato nel 1979.
A darne l’annuncio sono Sergio Passariello, Presidente IMPRESE DEL SUD e Gaetano del Luca Presidente CO.NA.GA. su iniziativa promotrice di Tiberio Sauro, storico fondatore del COFIDI Campano.
I confidi sono intermediari del credito che si costituiscono sotto forma di consorzio, di imprese o società cooperative, dichiara DE LUCA, al fine di agevolare l’accesso al credito fornendo garanzie “di protezione” costruite su appositi fondi. Solitamente il confidi presta la propria garanzia per coprire il 50% della linea di fido offrendo un tasso agevolato per le imprese associate.
Bisogna puntare sul sistema dei COFIDI, sostiene Passariello, che rappresentano un’ulteriore possibilità di accesso al credito per le imprese, potendo giocare un ruolo importante per lo sviluppo della piccola impresa e delle start up.
Sono gli unici strumenti di contro garanzia che riescono, nel sistema di garanzie imposto da Basilea 2,  a poter moltiplicare il credito fino a 25 volte, nel caso del CO.NA.GA.
Questo vuol dire che, per ogni milione di euro, in gestione ai COFIDI, è possibile ottenere dal sistema bancario 25 milioni di Euro di credito da destinare alle imprese.
Con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa, IMPRESE DEL SUD potrà ulteriormente supportare le attività degli imprenditori in crisi economica, anche grazie all’autorizzazione del CO.NA.GA. ad operare nell’ambito dei finanziamenti Anti usura ed Anti Racket in base alla legge 108/97.
Tra le prime iniziative, messe a disposizione da CO.NA.GA., agli associati di IMPRESE DEL SUD, il PROGETTO CAMPANIA 2012, in collaborazione con BANCA POPOLARE DI ANCONA e GAFI SUD. Un iniziativa finanziaria che mette a disposizione un plafon di 50 milioni di Euro per il rilancio dell’economia Campana.
Auspico, conclude Passariello, che si avvii quanto prima un tavolo tecnico Regionale, con la presenza di tutte le Istituzioni locali, che possa, seriamente, in questo momento di crisi economica, individuare il percorso migliore per valorizzare al massimo questo strumento finanziario.
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