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Crisi, fiaccolata al Pantheon «Basta suicidi di imprenditori»

Condividiamo e sosteniamo anche noi all’iniziativa. L’imprenditore in crisi di liquidità non può essere ammazzato due volte. Prima moralmente dalla Stato che non paga i suoi debiti e pretende l’adempimento fiscale e poi fisicamente, inducendolo al suicidio.

E’ quanto afferma, Sergio Passariello, a margine della manifestazione che si terrà questa sera a Roma. Imprenditori, artigiani e sindacati riuniti insieme «per la prima volta» si ritroveranno al Pantheon in un’iniziativa congiunta denominata “Silenziosamente”. L’obiettivo è «denunciare il grave stato di crisi delle Imprese e del mondo del lavoro, per chiedere il rilancio dell’economia e dell’occupazione e per ricordare gli imprenditori e i lavoratori che si sono tolti la vita a causa della crisi economica».

«La manifestazione, vuole richiamare l’attenzione di tutti, dalle istituzioni e all’opinione pubblica in generale sul dramma di chi, come hanno segnalato le cronache di questi giorni schiacciato dal peso di non poter onorare i propri impegni con banche e fornitori, o dalla preoccupazione per aver perduto il posto di lavoro, ha scelto di togliersi la vita».

Tra le principali cause di questo stato di cose ricordiamo i termini di pagamento nelle transazioni commerciali con la Pubblica Amministrazione e tra privati che  si sono allungati a dismisura ed il credit crunch, che si manifesta sotto forma di razionamento del credito, innalzamento del suo costo e richiesta di garanzie più pesanti.

Imprese del Sud, a tal proposito lancia alcune proposte:

Compensazioni fiscali tra debiti/crediti con la Pubblica Amministrazione, più celeri e meno burocratiche; Riduzione dei tempi di pagamento; rivisitazione criteri di Basilea 2-3 sono solo tre delle proposte messe in campo dalla nostra associazione, per dare respiro alle PMI del Sud e dell’Italia.

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